Uomini che maltrattano le donne. Lo psichiatra: "Con i figli, peggio ancora"
Non usa mezzi termini Alessandro Meluzzi: “Scopri il bastardo che c’è in te” recita infatti il sottotitolo del libro “Il…
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Saper difendersi aumenta l’autostima. Questo è emerso dai corsi che l’associazione Linea Rosa di Ravenna ha proposto in questi anni…
Basta girare con il dito sul tasto verde pronto a chiamare il 113, stop anche agli spray al peperoncino e…
Cos’ha a che fare l’amore adolescenziale con la violenza di genere? Tutto, visto che i comportamenti che abbiamo da giovani…
Giovanna Ferrari lo chiama “lui”. Lui è Marco Manzini, una volta era come un figlio. Poi, l’11 febbraio del 2009, è diventato l’assassino di sua figlia Giulia Galiotto. Ammazzata due volte, secondo la madre: la prima dalle sassate in testa nel garage dei suoceri, a Sassuolo, la seconda dal processo.
La Regione s’impegna ad inserire nei pronto soccorsi delle aziende sanitarie il codice rosa, La risoluzione è stata approvata all’unanimità-
Monica Lanfranco ha capito che in Italia puoi essere un delinquente o un pedofilo senza essere più di tanto considerato. Ma se dici che sei femminista, apriti cielo: “Molti la considerano una parolaccia”. La giornalista, blogger e formatrice lo dice alla luce di un esperimento lanciato nel 2012 sul Fatto Quotidiano e diventato poi un libro, oltre che una pièce teatrale.
Un uomo violento, per uscire dalla spirale di quello che probabilmente si considera in diritto di fare, ci mette in genere tre mesi: ma solo per la parte fisica. Questo succede al Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti di Firenze.
Codice rosso? Codice verde? Codice giallo? Negli ospedali della regione potrebbe essere presto introdotto il codice rosa: uno specifico percorso di accesso al pronto soccorso riservato alle donne vittime di violenza.
Sos Donna, l’associazione contro la violenza sulle donne di Faenza, compie vent’anni l’8 marzo. Per festeggiare, ci sono in programma una serie di eventi.
Per Michele Poli, il coordinatore del Cam di Ferrara che domani sarà a Ravenna per gli incontri dal titolo “La violenza maschile nelle relazioni intime”, l’uomo violento è “tragicamente normale”.
I doveri delle spose? Voler bene al marito, rispettarlo come capo. E altri precetti vecchi più di cento anni ma che rilanciati su Facebook prendono migliaia di like e di condivisioni. Che la rete si riscopra maschilista? Perché se è uno scherzo è di pessimo gusto.