“Il Covid, un bimbo piccolo, 40 metri quadri in affitto: andiamo a vivere al Sud”

Silvia Salmeri è nata a Bologna da genitori siciliani. Ed è rimasta fino a oggi a vivere sotto le due Torri. Il suo compagno Nicola è nato in Calabria e ha vissuto in diversi Paesi europei, per poi arrivare, tre anni fa, a Bologna. Quando lo scorso aprile, in pieno lockdown, è nato il loro primo figlio Enea e la famiglia si è ritrovata barricata in quaranta metri quadri, l’idea di andare a vivere al Sud ha iniziato a circolare, per poi prendere sempre più piede dalla riapertura in poi.

E così, in questi giorni, tra un pannolino e una pappa, Silvia e il compagno stanno facendo gli scatoloni per trasferirsi a Soverato, in Calabria, dove hanno trovato una casa spaziosa, comoda per le esigenze di una famiglia ma anche di due lavoratori, che alla fine costa quanto il mini appartamento di Bologna: “Io sono titolare di Destinazione Umana, un tour operator online, mentre il mio compagno si occupa di produzioni video. Possiamo lavorare da dove vogliamo, quindi in questo senso il nostro trasferimento non cambia di una virgola le nostre professioni”.

Sulla scelta del “south working”, come oggi viene chiamato, hanno pesato diversi fattori: “Il Covid ci ha sicuramente messo lo zampino. Pensare di passare un inverno in uno spazio così ristretto con un bimbo piccolo, a prescindere da quanto saranno pesanti le restrizioni, ci metteva ansia. Ma ha influito anche la possibilità di crescere nostro figlio a due passi dal mare, in una città di soli 30mila abitanti, con un’aria più respirabile. Senza contare che. fino a oggi, non ho mai coltivato le mie radici meridionali, che però sono una parte di me. Forse è arrivato davvero il momento di farlo”.

Motivatissima a partire, Silvia vive la sua scelta senza troppe domande sul futuro: “Le mie amiche mi chiedono se sarà per sempre. Non ho una risposta. Al momento questa ci è sembrata la decisione migliore per la nostra famiglia. Tra qualche anno potremmo rivalutarla, chissà. Ora ci viviamo questo nuovo presente”.

 

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