Modena: un bimbo col morbillo, l’Ausl contatta le scuole

Un caso di morbillo in un bambino a Modena: come informa l’Ausl, infatti, è stato segnalato alla Pediatria di comunità di Sassuolo un caso di morbillo a carico di un alunno che ha frequentato un istituto scolastico di Formigine.
Come da prassi la Pediatria di comunità dell’Ausl di Modena ha preso immediatamente contatto con la scuola e con le famiglie dei bambini per proporre, a titolo cautelativo, la possibilità di vaccinazione per chi non l’avesse ancora effettuata o di anticipo della seconda dose vaccinale.

Nel proprio comunicato l’Ausl, poi, ricorda che “il morbillo è una malattia virale altamente contagiosa la cui trasmissione avviene per via aerea attraverso il contatto diretto o indiretto con le secrezioni catarrali di una persona ammalata. I sintomi compaiono 10-12 giorni dopo l’infezione ed includono: febbre alta, naso che cola, occhi rossi, tosse insistente, fugace comparsa di piccole macchie biancastre in bocca e gola arrossata. Poco dopo compare un’eruzione esantematica cutanea maculo papulosa che si sviluppa inizialmente al viso e sulla parte superiore del collo e poi si espande verso i piedi. La contagiosità si estende da due giorni prima della comparsa dei primi sintomi catarrali a cinque giorni dopo la comparsa dell’esantema”.

L’Ausl conclude specificando che “non esiste alcun trattamento antivirale specifico per il morbillo e la vaccinazione è l’unico metodo accertato per prevenire la malattia. Il calendario prevede due dosi che vengono abitualmente somministrate al 13°-15° mese ed al 6° anno di vita. La prima dose conferisce protezione in un elevatissimo numero di soggetti; la seconda ha lo scopo di ottenere la risposta nel circa 4-5% dei bambini che non rispondono alla prima dose”.

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