Matteo Salvo a “Genitori in azione”: “Il metodo di studio è tutto”

“Non sa studiare”. Matteo Salvo, fondatore e direttore generale della scuola di
apprendimento “Mind Performance” di Torino, sente spesso questa lamentela, da parte dei genitori. Perché se è vero che la scuola è attentissima a trasferire nozioni, è altrettanto vero che non sempre è attenta a insegnare un metodo di studio.

Matteo Salvo sarà uno degli speaker del week-end formativo per genitori “Genitori in azione” in programma il 5 e 6 maggio all’Hotel Corallo di Riccione (ne abbiamo parlato qui).

“Parlerò ai genitori – spiega Salvo – che comunque non devono avere la pretesa che i figli diventino velocemente autonomi. Fare proprio un metodo di studio è un percorso graduale che richiede tempo ma che darà i suoi frutti. Io sulla mia pelle ho vissuto le conseguenze di non avere un metodo: quando sono arrivato all’Università mi sono accorto che le difficoltà erano aumentate esponenzialmente. Eppure nello sport, dove un metodo veniva insegnato, le cose andavano bene”.

Nei racconti dei genitori, Salvo sente anche spesso riportare una difficoltà dei ragazzi a gestire l’emotività quando sono interrogati: “Magari sono preparati ma si agitano. Oppure, altra lamentela che mi arriva, sono carichi di compiti da fare dopo la scuola e non riescono a organizzarsi”.

Il fulcro del metodo di studio è senza dubbio quello delle mappe mentali, che permettono di ottimizzare i tempi di acquisizione delle informazioni. Ma ci sono anche consigli più semplici: “L’abitudine di scrivere i compiti da svolgere nella giornata per la quale vanno portati a scuola è sbagliata. Perché se un argomento è stato spiegato questa mattina e lo riprendo oggi pomeriggio, lo fisserò in venti minuti. Se per una settimana non lo ripasso, invece, ci metterò anche un’ora”.

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