Si gioca coi formatori Slow Food alla festa del Centro Dentistico Romagnolo

Stimolare la curiosità dei bambini, dei genitori e dei nonni intorno alle buone abitudini da tenere a tavola, anche a protezione dei denti. Questo l’obiettivo dei giochi che i formatori di Slow Food Michaela Mazzoli e Matteo Monti proporranno domani 7 ottobre a partire dalle 15 alla Fiera di Forlì durante la festa “Quindici anni di sorrisi” del Centro Dentistico Romagnolo

Il primo gioco sarà un percorso olfattivo dove, con un piccolo quiz, i partecipanti dovranno indovinare quali oli essenziali sono contenuti all’interno di una serie di dentifrici: “In questo modo – spiega Mazzoli – cercheremo di dare risposte al perché della menta, dell’eucalipto o del sale, giusto per fare qualche esempio”.

La seconda proposta sarà un grande memory all’interno del quale si potrà passeggiare alla scoperta di oggetti o parti di oggetti che riguardano i denti e l’igiene orale.

Il terzo gioco sarà invece quello delle buone abitudini, nel quale lanciando il dado si dovranno andare a recuperare filo interdentale e scovolino, così come altri must dell’igiene della bocca.

La quarta attività, dedicata prevalentemente agli adulti, sarà quella delle parole e dei concetti difficili: “Poche persone conoscono, per esempio, la differenza tra placca e tartaro”.

Tutto si chiuderà con un gioco importante quanto innovativo: la piramide alimentare acido-alcalina, dove i cibi non sono raggruppati in base a carboidrati, proteine, grassi e vitamine ma in base al Ph. “Una piramide – precisa Mazzoli – poco conosciuta ma che in realtà ci dice molto dell’effetto che quello che mangiamo può avere sui nostri denti e di come quindi, dobbiamo dosare i diversi alimenti. Un esempio? In cima alla piramide, quindi tra i cibi da evitare più che si può, c’è il gelato, che è acidificante, pieno di zucchero e, per giunta, viene consumato per definizione freddo. Le basse temperature, si sa, abbassano l’alcalinità. Ma noi, percependo il fresco e il dolce, siamo tentati di mangiarne molto”.

 

E per chi chiederà agli educatori di Slow Food il perché un’associazione del genere si occupi di denti, la risposta sarà semplice: “Da tempo – conclude Mazzoli, che è anche naturopata – studiamo la sensorialità degli alimenti e il loro rapporto con la salute. Combattiamo la brutta abitudine dei bambini all’eccessivo consumo di zucchero. E promuoviamo una masticazione lenta, slow. La nostra attività di ricerca, i nostri orti nelle scuole, i nostri programmi didattici per gli studenti vanno nella stessa direzione educativa e preventiva intrapresa dal Centro Dentistico Romagnolo”.

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