“Mio figlio danneggiato dai vaccini”: in Romagna il racconto dal vivo

vaccino“Non vivo in una bolla”. Non ci vive lei, Federica Santi, che grazie al libro ha scelto di diffondere informazioni sui possibili rischi dell’attuale pratica vaccinale e di far capire come cambia drammaticamente una famiglia in seguito a danno da vaccino. E non ci vive Nicola, che con lentezza e gradualità i genitori sperano di fare uscire dall’isolamento in cui è piombato, secondo la testimonianza della sua famiglia, dai 22 mesi in poi, in seguito al vaccino MPR (morbillo, parotite, rosolia).

Federica Santi, che a Romagna Mamma aveva raccontato quattro mesi fa la sua drammatica storia, sarà venerdì 16 settembre alle 20,30 al Circolo Hobby 3 di Cesena (via Antonio Gramsci 293) invitata dalla famiglia di Manuel, Giorgia e Libero Comandini e sabato 17 settembre alle 17 alla Casa delle Donne di Ravenna (via Maggiore 120), invitata dall’educatrice professionista Antonella Gentilini.

Durante gli incontri, oltre a parlare della regressione del figlio di quasi sei anni, avvenuta in concomitanza con la nascita del fratellino Enrico, l’autrice spiegherà quale percorso terapeutico e di vita ha scelto per Nicola e in generale per tutta la sua famiglia.

Per consentire ai genitori di seguire le due presentazioni di “Non vivo in una bolla. Autismo e vaccini: storia di una famiglia danneggiata”, verrà allestito sia a Cesena che a Ravenna uno spazio dove far giocare i bambini. 

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Commenti:

  1. “dai 22 mesi in poi, in seguito al vaccino MPR”
    Il vaccino l’ha fatto a 13 mesi, ben 9 mesi prima della comparsa dei sintomi secondo i genitori.
    In base a cosa la madre ha deciso di dare la colpa al vaccino?

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