Regali alle elementari ma solo per i piccoli cattolici

religione, croce“Cara maestra, un giorno m’insegnavi che a questo mondo siamo tutti uguali”, cantava Luigi Tenco. Salvo poi specificare nelle strofe successive che i grandi principi educativi si infrangono davanti all’autorità del preside. Quasi mezzo secolo più tardi qualche insegnante non pare più curarsi neanche dell’apparenza: succede a Firenze alla scuola elementare Cesare Battisti dove alcuni alunni della quarta elementare hanno ricevuto dei doni dalle maestre.

Alcuni, non tutti. Chi è rimasto a mani vuote, non ha mancato di fare notare il proprio disappunto: qualcuno si è messo a piangere, altri hanno protestato con le insegnanti, altri ancora lo hanno riferito ai genitori. Il candore, l’innato senso di giustizia dei bambini era stato ferito. Gli esclusi non capivano. Comprensibilmente è scoppiato il caso che è finito nelle mani dell’Aduc. L’associazione di consumatori ha denunciato che il dono, un oggetto di legno di poco conto ma di alto valore simbolico, è stato ricevuto solo dai ragazzini che si apprestano a fare la prima Comunione. Un gesto compiuto davanti a tutta la classe e per questo ritenuto discriminatorio. L’Aduc informa inoltre che del regalo se ne era precedentemente parlato in una discussione via mail tra i genitori e che non pochi erano contrari proprio per non creare problemi di “emarginazione”. Alla fine le tre maestre degli insegnamenti obbligatori non hanno atteso autorizzazioni o pareri preventivi – anche il preside era all’oscuro – né si sono organizzate per la consegna durante l’ora di religione – come qualcuno aveva suggerito – ma hanno consegnato il regalo ai piccoli fedeli, escludendo pubblicamente coloro che non seguono la religione cattolica. Da qui le lacrime e le proteste.

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