Un cartello “must” a bordo campo: “Cari genitori, godetevi la partita”

10368384_792406387484127_2343731474416385850_n“Cari genitori, cari nonni, se siete venuti per vedermi giocare ricordate che l’allenatore ha il compito di allenare, l’arbitro di arbitrare, io di giocare”. Il cartello è stato appeso a bordo campo in un centro sportivo romagnolo. Una foto che sta facendo anche in questi giorni il giro del web dopo che L’Adige – qualche mese fa – l’ha pubblicata sulla propria pagina Facebook.

Nell’avviso alle famiglie – che coglie in pieno una piaga sociale dei nostri tempi, quella dei genitori che pur di trasformare i figli in campioni non badano più al buon senso e alle buone maniere – si invitano i destinatari a divertirsi e a limitarsi a incitare la squadra di appartenenza. Sì, senza urlare né perdere tempo in consigli tecnici che mandano i bambini in confusione.

Gli altri principi ribaditi dal cartello sono il divieto di insultare arbitro e avversari, il diritto di sbagliare e di perdere. “State sereni, godetevi la partita”, conclude il manifesto.

fabio benagliaE ce ne sarebbe da dire molta. Ci basta affidarci all’analisi di Fabio Benaglia, il giornalista che sul tema ha scritto un interessantissimo libro: “Mio figlio è un fenomeno. Amorevoli disastri dei genitori nello sport giovanile” (Il Ponte Vecchio). Noi lo abbiamo intervistato qui. Fabio sarà a Happy Family, la manifestazione in programma sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo alla Fiera di Forlì, a presentarlo. L’appuntamento è domenica 1 marzo alle 11 allo Spazio Libri.

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