Senza Zaino si espande e arriva a San Bernardino: “Bimbi felici di stare a scuola”

senza zaino san bernardino
Una delle classi Senza Zaino della scuola primaria Marconi di San Bernardino

Una mamma ha deciso di percorrere qualche chilometro in più, la mattina, pur di dare ai suoi due bambini la possibilità di frequentare una scuola Senza Zaino. E così ogni giorno, da San Potito, guida fino a San Bernardino, nel comune di Lugo, dove dallo scorso anno scolastico la scuola primaria Marconi ha aderito al progetto che, sul territorio provinciale, vede coinvolte anche le elementari di Classe. Un’esperienza, quella di San Bernardino, a dir poco felice. Ce lo spiega Cristina Bini, la maestra referente del progetto, che dopo vent’anni di insegnamento, ha trovato nuovi stimoli nel lavorare con strumenti didattici diversi, metodi nuovi, obiettivi non tradizionali.
Perché proprio San Bernardino per un progetto così alternativo?
“Perché è una scuola piccola, con cinque classi in tutto. Perché l’ambiente, con le sue aule grandi e luminose, si presta benissimo. Perché essendo un po’ isolati e fuori mano, avevamo bisogno di qualcosa di innovativo che rilanciasse le iscrizioni. Qui non superiamo mai i quindici alunni per classe”.
Formazione per i docenti, istruzioni per i genitori. Come è avvenuto il passaggio?
“Abbiamo scelto di andare per gradi, di partire in sordina. Il 2013/2014 è stato l’anno zero. Ora sono Senza Zaino la prima, la seconda e la terza. Tra due anni la scuola sarà per intero Senza Zaino. Che cosa c’è di più bello?”.

Senza voti: la scuola Senza Zaino propone una metodologia didattica molto diversa da quella tradizionale
Senza voti: la scuola Senza Zaino propone una metodologia didattica molto diversa da quella tradizionale

Capita che i genitori siano scettici, preoccupati che senza voti e senza metodi tradizionali, i figli possano non essere pronti per le medie. Anche da voi è successo?
“Qualche perplessità a volte c’è ma in generale le famiglie sono state entusiaste da subito, collaborando anche alla costruzione degli agorà in legno, delle scaffalature e di alcuni strumenti didattici. Credo si siano fidati della bellezza della novità e alla fine siano rimasti soddisfatti”.
E la reazione dei bambini?
“Magnifica. Hanno dovuto variare il loro modo di stare a scuola ma il loro interesse, la loro voglia imparare, in definitiva la loro felicità, è aumentata. Forse c’è stato un piccolo rallentamento nella didattica, forse non si è fatta tutta la grammatica che qualche mamma e qualche papà avrebbe voluto, ma i risultati si sono visti su altri fronti. I bambini imparano a lavorare in autonomia, sono contenti di venire a scuola la mattina”.

 

CHE COS’E’ LA SCUOLA SENZA ZAINO? 
Solo la merenda e un paio di quaderni per i compiti: lo zaino ha un peso piuma alla scuola primaria di Classe. La mattina, quando si arriva, ci si siede nell’agorà e si discute di quello che si farà durante la giornata. La cattedra, nelle classi, non c’è. E nemmeno i banchi. Ci sono i tavoli, isole per gruppi di alunni… CONTINUA

 

In questo articolo ci sono 4 commenti

Commenti:

  1. Ancora non c’e” continuita’ alla medie, mio figlio frequenta la prima media ed ha avuto grossissime difficolta’ dopo aver frequentato una scuola con questo tipo di progetto.Sono solo escamotage per non chiudere scuole piccole e le insegnanti non sono affatto preparate,cambiandole ogni anno non e’ possibile formarle. Alle medie lasciano a casa un libro o un quaderno e si beccano una bella nota…andatelo voi a spiegare che loro erano abituati senza zaino,non interessa niente a nessuno

    1. Ciao Dalila,
      ho un figlio che fa la seconda primaria senza zaino e devo iscrivere la sorella in prima e questa volta posso scegliere tra il metodo tradizionale e il senza zaino. Potresti gentilmente spiegare meglio quali sono le difficoltà di tua figlia alle medie?
      Ti ringrazio sin da ora per le preziose informazioni
      Marco

  2. Mia figlia ha frequentato ed ora ha un sacco di problemi, cambiano insegnanti ogni anno quindi non fanno in tempo a prepararsi per questo progetto,senza contare che non vi e’ alcun riscontro e continuita’ alle scuole medie.Provate a dimenticare un libro per 2 volte alle medie….sono note!

  3. io conosco bene il metodo SZ, e moltissimi genitori si sono trovati benissimo, mi dispiace che tua figlia si sia trovata male, ma come ben sai “una rondine non fa primavera” il metodo è veramente innovativo, alcuni genitori preferiscono una scuola tradizionale, perché ci hanno abituato così, e le innovazioni creano qualche problema. E’ vero alle medie ancora non sono pronti ad adottare il nuovo metodo, anche perché chi lo fa dovrà sobbarcarsi corsi di formazione, e continui aggiornamenti, e questo non sempre è accettato dalle insegnanti, sempre più stressate e poco motivate, in classi “pollaio”.Quanti di voi genitori lamentate il poco impegno di alcuni insegnanti che per non perdere troppo tempo lasciano indietro alcuni alunni, per poi giustificarsi che vostro figlio non ha voglia di studiare,e svogliato e poco attento poco concentrato ecc. facendovi venire i sensi di colpa. E se vuole stare al passo con i più bravi dovrete ricorrere a ripetizioni private. Scuola SZ coinvolge i bambini fin da subito e nessuno rimane indietro. Anche se alle medie non hanno continuità, nulla e perduto, i bambini si inseriscono più facilmente e fanno tesoro di quello che hanno imparato.

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