Valentina, la maestra che fa innamorare della matematica i bambini

linea del 20
La Linea del 20 di Camillo Bortolato

Una delle materie più odiate diventa divertimento e soddisfazione. Ebbene sì, anche la matematica può incuriosire e appassionare i bambini fin dalla scuola elementare, se proposta con metodi alternativi. Valentina Garavini è una maestra della scuola Giovanni Pascoli di Ravenna che da anni sta sperimentando la strada indicata da Camillo Bortolato, un insegnante di Treviso che ha inventato un metodo analogico e intuitivo dove il calcolo s’impara bypassando il conteggio e dove lo strumento per eccellenza è la Linea del 20, prolungamento naturale delle nostre mani. Valentina Garavini sarà questa sera alle 20,30 alla sala Buzzi (via Berlinguer, 11) per l’incontro “Un’altra scuola è possibile” dove verrà anche presentato il progetto “Senza zaino” di cui abbiamo parlato qui.
Tabelline, regoli in colore. Ma soprattutto tanta noia e compiti ostici. Perché una maestra sceglie di abbandonare i metodi tradizionali per insegnare la matematica?
“Io ho iniziato a cercare metodi alternativi perché, dopo anni di insegnamento dell’italiano, mi avevano affidato la cattedra di matematica ma i suggerimenti delle colleghe mi stavano stretti. Mi ricordavano quanto la matematica, da bambina, mi avesse fato soffrire. Facevo fatica a fare mio quello che mi veniva di nuovo propinato. Quando ho conosciuto Camillo Bortolato, mi sono innamorata delle sue indicazioni, mi è sembrato di vedere la luce. Spinta dal bisogno di cambiare e dalla voglia di sperimentare un alleggerimento della didattica, ho iniziato a mettere in pratica il suo metodo”.
Un passaggio facile?
“No, per i primi anni ho continuato a proporre una commistione tra tradizione e metodo Bortolato. Ci vuole tempo, il passaggio non avviene all’improvviso ma con gradualità. Questo è il secondo anno nel quale insegno matematica alla Bertolato in maniera pura”.
Qualcuno le ha messo i bastoni tra le ruote?
“No, si chiama stile di insegnamento, ho potuto farlo in libertà. Certo, ci si sente un po’ soli. A Ravenna, ad applicare il metodo Bertolato così di petto, al 100%, credo di esserci solo io. Una collega lo segue in parte nella mia scuola, la Pascoli. Qualche maestra lo fa anche alla Garibaldi. In generale, c’è scetticismo verso le scelte nuove”.
E i genitori?
“A volte contestano il fatto di non capire il metodo. Ma io rispondo che non sono loro a doverlo capire, sono i loro figli, che vanno lasciati liberi di fare i compiti da soli. Al massimo, in prima elementare, il genitore può leggere la consegna. Per il resto, i bambini sono perfettamente in grado di fare ciò che do loro da fare a casa. Una volta, anni fa, un genitore mi si era messo contro: sua figlia in matematica era bravissima. Poi è andata allo scientifico e ora vuole studiare Medicina”.
I voti, quindi, alla fine sono più alti?
“Con i metodi tradizionali, già a dicembre del primo anno cinque o sei bimbi restano indietro. Così, invece, non succede. In ogni classe, è chiaro, ci sono alunni con problemi. Ma in generale seguono, apprendono in fretta, acquisiscono subito gli strumenti di cui hanno bisogno per gli anni successivi. Il bello è vedere come s’illuminano, come si divertono e abbiano fretta di imparare sempre di più. Camillo Bortolato ha inventato qualcosa che mette a loro agio i bambini, qualcosa di molto vicino alle loro esigenze”.

A questo link il sito di Camillo Bertolato

Parteciperanno all’incontro di questa sera anche Ouidad Bakkali (assessore comunale alla Cultura e all’Istruzione), Rita Gentili, (responsabile “Senza zaino”), Giancarlo Cerini (direttore de “La rivista dell’istruzione” e ispettore scolastico) e gli educatori di Arci Scuola.

In questo articolo ci sono 12 commenti

Commenti:

    1. Ciao Maestro, sono lusingata delle belle parole che mi hai dedicato e mi dispiace di non essere riuscita personalmente a condividere con te questo invito a raccontare la mia via del cuore per problemi edi rete! Per sempre grazie Valentina

  1. Grazie mille a Valentina. Ieri sera ho
    partecipato all’incontro che è stato molto interessante…ho alcuni testi di Bortolato e ho acquistato il kit “PRIMI VOLI” x mia figlia che affronterà a Settembre la primaria. Trovo che sia un metodo essenziale e profondo. Spero che il tuo esempio verrà seguito da tante altre maestre. Grazie

  2. Gentilissima grazie della pazienza di aver vissuto un paradosso ieri sera, quello di subire la pesantezza di una lezione frontale, raccontandovi dii fare esattamente il contrario in classe. Ho reso l’idea? Comunque ottima scelta per tua figlia si divertirà e si illuminerà!

  3. Grandissima Vale!
    Me lo sentivo che avrei dovuto affidarti Lorenzo due anni fa…
    Continua così, i cambiamenti e le innovazioni sono sempre un’opportunità dal mio punto di vista.
    Fra

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