“Partorire in casa è come rinascere con i propri figli”: storia di due nascite “diverse”

200afc_3562e1dd3bf64708a56da6f7dd4df07e.png_srz_321_455_75_22_0.50_1.20_0.00_png_srz (1)“Siamo donne forti e nessuno ce lo dice perché hanno paura che ce ne accorgiamo”. Elena Zaccherini, autrice del libro “Siamo nati in casa. Parto naturale ed energia femminile”, edito da Stampa Alternativa – Nuovi Equilibri, paragona la forza delle donne a quella delle leonesse. In particolar modo le donne di cui parla nel suo libro sono quelle che partoriscono, che danno alla luce nuova vita attraverso un’esplosione di energia.

“Siamo abituate a considerare la gravidanza come una malattia e il parto come un momento di dolore associato alla paura. Tutto intorno a noi ci fa pensare che senza l’aiuto di un medico, nel momento del parto, saremmo degli invertebrati lasciati a noi stesse, invece in quel momento sei fortemente tu e il tuo corpo sa cosa fare”.

Spesso, specie quando si è in attesa per la prima volta, le domande che riecheggiano nei corridoi delle sale dei corsi pre-parto riguardano il dolore. Quanto è lancinante? Come fare a sopportarlo? “La nostra cultura ci spinge a considerare il dolore come qualcosa di cattivo, di negativo, è forte il legame che detiene con la paura, ma in realtà il dolore non è male, è indice del fatto che un bambino con sapienza sta passando dal tuo corpo”.

Quando ci si accerta, dopo tutti i controlli del caso, che non si ha nessun problema di salute, che il bimbo sta bene e che tutto procede per il meglio si può di certo prendere in considerazione l’idea di partorire in casa. “Quando mi è stato confermato che stavamo bene, ho scelto di partorire in casa. Non volevo essere disturbata durante un evento così grande, ma non avevo immaginato quale tipo di cambiamento avrebbe fatto scaturire in me questa scelta”.

Cresce la fiducia in se stesse quando ci si accorge di essere in grado di partorire a casa propria, fuori dall’ospedale. “Io, come da prassi, l’ho fatto, assistita da due ostetriche specializzate nel parto a domicilio ed entrambe le volte si è trattato di un momento sconvolgente. La nascita rappresenta l’arrivo di due persone. Quando i miei figli sono nati, io sono rinata con loro”.

Scrivere “Siamo nati in casa. Parto naturale ed energia femminile” è stato per Elena un passaggio obbligato. “Sentivo il bisogno di raccontare cosa era successo in me quando sono nati i miei figli. Ancora adesso, quando presento il libro sento forte lo spirito di condivisione tra noi donne. Anche chi non l’ha vissuta riconosce questa forza esplosiva che ci riguarda tutte”.

Esistono una legge regionale per il parto in casa e un protocollo preciso che lo rendono sicuro come quello in ospedale. “Due settimane prima della scadenza del tempo, l’ostetrica lascia a casa tua due valigie con tutto l’occorrente utile nel momento del parto e quando si rompono le acque l’ospedale viene allertato. Dopo la nascita del bambino, per sette giorni l’ostetrica viene a domicilio ad accertarsi che tutto proceda tranquillamente. Questa è la prassi in molti paesi del Nord Europa. In Olanda, ad esempio, partorisce in ospedale solo chi ha dei problemi e la prescrizione viene fatta dal medico”.

Il libro di Elena Zaccherini è acquistabile sul suo sito o in libreria

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