Famiglie profumate: un viaggio sensoriale attraverso un affascinante linguaggio


Difficile descrivere un profumo a parole. E’ un intreccio di emozioni impalpabili, ricordi e piaceri. Esiste comunque un linguaggio del profumo, sapete? E ha una grammatica tutta sua che comincia dalle famiglie olfattive e arriva fino alle note di fondo, quelle che rimangono sulla nostra pelle e ci rendono inconfondibili. Certo sono tanti i profumi in commercio, ma ognuno può essere ricondotto ad un tema principale in base alle materie prime odorose che racchiude e questo tema si chiama proprio “famiglia”.

Le famiglie olfattive si dividono in cinque gruppi: agrumate (o esperidate dal nome delle mitologiche Esperidi, le ninfe del tramonto preposte alla sorveglianza del giardino degli dèi in cui crescevano gli agrumi), fiorite, cipriate, orientali e fougère (prettamente maschili e costituite da intrecci legnosi e muschiati). A loro volta queste famiglie si dividono in sottofamiglie che creano sfumature che arricchiscono e connotano un profumo. Si va da quelle aromatiche che hanno aromi tipici della flora mediterranea come salvia o rosmarino, alle marine che rievocano la brezza del mare con speciali molecole, passando dalle fruttate con le sfumature golose di frutti succosi, fino ad arrivare alle verdi che sprigionano la freschezza dell’erba appena tagliata. Le speziate evocano poi l’Oriente con i suoi richiami di cannella, pepe, chiodi di garofano e cardamomo, mentre le legnose sprigionano note di sandalo, patchouli e legni diversi. Tante sarebbero ancora, perché le sfaccettature racchiuse in un profumo sono davvero moltissime e questo è il motivo per cui è possibile creare una serie infinita di profumazioni.

I nasi profumieri (si definiscono così i creatori delle fragranze) per illustrare visivamente come evolve un profumo in base alla persistenza dei suoi componenti, hanno creato la piramide olfattiva, ossia un’architettura piramidale sviluppata su tre livelli chiamati testa, cuore e fondo. Le note di testa si avvertono immediatamente fin dal primo spruzzo, ma si volatilizzano altrettanto in fretta, appena qualche minuto dopo, ma sono questi i pochi minuti che bastano per scatenare la voglia di scoprire una fragranza. Le note di cuore tendono invece a persistere almeno per un paio d’ore e sono le note della scia profumata che spesso lasciamo e sentiamo. Quelle che si fissano e permangono sulla nostra pelle, però, sono le note di fondo che chiudono il bouquet ed esprimono la personalità del profumo, quella che poi genera la fedeltà nell’uso. Il nostro viaggio tra le famiglie profumate è arrivato alla fine, ma la prossima volta vi daremo tanti pratici consigli su come educare il vostro olfatto.

Valentina Bartolini
Profumerie Sabbioni

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