Adolescenti e sesso. Uno studente: “Coetanei disinibiti e precoci. Per non parlare delle ragazze”

sesso giovani adolescentiDisinibiti e precoci. Sono gli adolescenti di oggi secondo Marco (nome di fantasia), studente di un istituto superiore di Ravenna, al quale abbiamo chiesto come valuta, dal suo punto di vista, le abitudini sessuali dei suoi coetanei e delle sue coetanee. Un tema che fa il paio con la falla dell’educazione sessuale, grande sconosciuta nel sistema scolastico italiano.
Marco, si fa sesso sempre prima, dicono le statistiche: lo riscontri?
“Assolutamente sì. In terza media, in genere, la prima esperienza sessuale è già stata fatta. Di vergini ai primi anni di superiori se ne vedono o sentono ben pochi. E non faccio distinzioni tra maschi e femmine”.
Stanno cambiando, le ragazze?
“Sempre di più. Sono più scaltre, esibiscono i loro ‘successi’ sessuali con grande facilità e leggerezza: ‘Sono stata con quello, sono andata con l’altro’. Si tratta, per lo più, di avventure veloci, dove i sentimenti contano ben poco. Anche se, devo ammetterlo, a viverla con un po’ più di emotività sono ancora le ragazze. Il sesso, in ogni caso, è svalutato: lo si fa presto, col primo che capita, giusto per dire che lo si è fatto. Il valore che c’è dietro, così come le conseguenze al quale può portare, dalle malattie alle gravidanze indesiderate, non vengono più di tanto presi in considerazione”.
Di chi è la colpa?
“Del sistema e degli adulti. Il sesso è ovunque, nelle canzoni e nelle serie tv, su Internet e nei film. Mia sorella, che ha sette anni, ha sicuramente già un’idea di che cosa sia. Il piacere della scoperta è roba d’altri tempi. Senza contare che gli insegnanti non se ne occupano per paura che i genitori moralisti rompano le scatole. E i genitori, oggi sempre più deboli, si fanno sopraffare dai figli, per nulla in grado di trasmettere quali siano le cose importanti”.
Una deriva, insomma…
“A mio parere sì. Se a 16 anni hai già avuto rapporti con dodici persone diverse, come mi ha rivelato un’amica, quando ne hai venti hai già fatto tutto. E secondo me alcune ragazze non si proteggono perché tanto, se arriva un figlio, almeno hanno qualcosa di nuovo da fare. Senza contare che non sono correttamente informate: sai quante ne sento che non prendono la pillola per paura della cellulite?”.
E i maschi, nell’immaginario sono quelli più ‘sportivi’?
“Non lo sono più, se lo sono stati. O almeno, non meno delle ragazze. Va ancora di moda vantarsi di quante ne hai conquistate e il mito delle misure non tramonta mai. Ma d’altro canto, le femmine li stanno scalzando. Non son certo meno timide e quanto alle lunghezze, sanno andare ben oltre: parlano di posizioni e descrivono nel minimo dettaglio ogni particolare. Altro che centimetri”.
La verginità, la persona giusta, la prima volta: se ne sente parlare ancora?
“Molto poco. Per fortuna, non ho mai sentito prendere in giro quei pochi e quelle poche che, ancora, il sesso non l’hanno provato. Almeno questo: perché i miei coetanei possono anche pensare che più numerose sono le persone con cui lo fanno, più sono emancipati. Ma a me, francamente, risulta il contrario. Non ricordarti, a quindici anni, con chi è stata la prima volta, mi pare eccessivo. Per carità, uno con il proprio corpo fa ciò che vuole. Ma qui manca la consapevolezza”.

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