Il bimbo ha fretta e nasce a casa: il papà si improvvisa ostetrica
Ditemi chi è che non ha avuto paura, quando era incinta, che potesse succederle una cosa simile: non riuscire ad arrivare in ospedale e partorire in casa.
Ditemi chi è che non ha avuto paura, quando era incinta, che potesse succederle una cosa simile: non riuscire ad arrivare in ospedale e partorire in casa.
Grande spavento per una donna di 35 anni incinta di otto mesi che questa mattina, alla stazione di Casalecchio di Reno (Bologna), è rimasta chiusa nell’ascensore bloccato
Giovane madre malata di leucemia sceglie di partorire contro il parere dei medici. E ha ragione lei.
E’ uno dei primi dubbi che attanaglia le mamme non appena scoprono di essere incinte: quali esami fare per essere…
Dopo una breve pausa estiva riprende al Centro per le Famiglie di Faenza il ciclo di incontri “Un bebè in arrivo”, promosso dall’Ausl di Ravenna in collaborazione con il Consultorio di Faenza e il Centro per le Famiglie.
La corsa in ospedale con le doglie e la sensazione che il parto sia imminente, rimandata a casa per due volte, salvo poi tornarci per la terza volta con la piccola in braccio, nata nel tragitto da casa all’ospedale. La bimba sta bene ma i genitori vogliono sporgere denuncia.
La sfida è lanciata: dare alle donne rimaste infeconde a causa di un tumore la possibilità di concepire. Direttamente dai loro ovuli. Ad aver superato qualsiasi limite raggiunto fino ad ora dalla ricerca è un team australiano, dell’Istituto di fecondazione in vitro di Melbourne. I risultati sono la bella e tonda pancia di una mamma di 23 anni, operata sette anni fa di tumore alle ovaie e oggi incinta di due gemelli.
Si amano, lei è incinta e lui vuole sposarla. Tutto come da copione, se non fosse che lui è un prete e ha dato l’annuncio choc dal pulpito.
Luglio fa segnare il record di nascite nel 2013, all’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì. Con 136 nuovi nati, infatti, risulta il mese più prolifico, seguito da giugno, quando sono venuti alla luce 119 bebè.
Chiara Cainero, incinta di cinque mesi, porta a casa una medaglia d’oro agli Europei di tiro a volo di Suhl, in Germania. “Una medaglia meravigliosa. Neanche nel libro dei sogni avrei mai potuto pensare che oggi sarei stata qui, incinta di cinque mesi, a vincere il titolo europeo. Fantastico”.
Siete sicure che la bellezza risieda in un corpo scultoreo, che dopo il parto, vedere la pelle non proprio tesa sulla pancia, il seno tumido di latte, le gambe ancora gonfie, qualche smagliatura qua e là non sia un bello spettacolo?Invece lo è, basterebbe capovolgere il concetto di bellezza, come ha fatto la fotografa di Tucson Jade Beall.
La cintura è doppia e permette anche al papà di sentire i movimenti del bebè nella pancia della mamma. Ma ad essere doppia è anche la commozione, quella dei papà che quando hanno provato il dispositivo sono rimasti senza fiato.