
Gaetano Moscato non ama essere definito un eroe. Ma, nei fatti, ha salvato dalla strage di Nizza del 14 luglio la figlia e i due nipoti, che ha sua volta gli hanno tamponato l’emorragia alla gamba – poi amputata – tenendolo in vita. La storia del 71enne della provincia di Torino è raccontata da Il Corriere della Sera, che dopo mesi e mesi di ricovero all’ospedale Pasteur e al centro di rieducazione Atlantis, dove è arrivata la prima protesi, lo ha incontrato al Centro protesi dell’Inail di Budrio dal quale sono pasati anche Alex Zanardi e Beatrice Vio.
A Budrio Moscato è arrivato il 23 novembre e resterà fino a Natale. La nuova protesi è stata realizzata ma adesso ci sono mesi di fisioterapia ed esercizi da fare: “Mi aspettavo di metterci meno tempo, ma farò quello che devo fare”. Al suo fianco, la moglie Anna.
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