Non si placa la bufera abbattutasi su una scuola materna cattolica del Ravennate: ieri mattina nel tribunale della città bizantina si è tenuta un’udienza con i consulenti tecnici dell’istituto a confronto con quelli della famiglia di un bambino punito duramente, secondo le accuse, per aver bestemmiato più volte: sberle, tirate d’orecchie e di capelli e pure l’isolamento in uno stanzino buio.
Il bambino ha inoltre confermato, come era emerso all’inizio delle indagini, che la maestra, l’indagata che nega ogni addebito, gli avrebbe messo il sapone in bocca per ‘pulirla’ dalle bestemmie. L’accusa insiste: il bambino, adesso alle scuole elementari, è attendibile. La difesa dell’insegnante replica: non è vero. La sentenza è attesa in tempi brevi dopo la perizia. Il piccolo si sarà inventato tutto? Oppure?
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Commenti:
Sono fiera di quel bambino e della ssua famiglia. Non tanto x le bestemmie quanto x il coraggio di andare avanti. Cose come questa dimostrano l’esigenza di rivedere molti punti riguardo alla scuola. I bambini non possono avere paura di chi dovrebbe guidarli è una spregevole situazione che genera ansia.
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