Un manichino in cuoio che riproduce la parte inferiore del corpo femminile: è la macchina da parto settecentesca accessoriata di bambolotti in pelle grandi quanto feti di nove mesi (placenta e cordone compresi) ritrovata da due professori dell’Università di Bologna nel dipartimento dell’istituto di Medicina Legale.
Come riporta Il Corriere della Sera, l’oggetto è stato consegnato al sistema museale di Ateneo, che ha già portato la macchina all’Opificio delle pietre dure di Firenze per il restauro.
All’epoca, la macchina serviva per studiare e spiegare la fisiologia del parto.
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