“Da bambina mi regalarono un distillatore, oggi ho il privilegio di lavorare con le piante”

“Gli oli essenziali sono come gli abiti, si cambiano. Siccome ci aiutano ad affrontare il ritmo delle stagioni, io per esempio in questo periodo amo in particolare le resine. Avendo il privilegio di poterli studiare per lavoro, ogni volta che li provo li approfondisco e so come collocarli nella fase della vita”.
Barbara Pozzi, dopo aver gestito una discoteca e un bar, nel 2003 ha avuto insieme ai suoi collaboratori l’idea che sta alla base di Olfattiva, l’azienda di Massa Lombarda che produce oli essenziali e profumi naturali partendo da una ricerca puntigliosa delle materie prime in tutto il mondo. Sposata con Massimo Moretti di Wasp, con cui ha una figlia di 31 anni, Francesca, Barbara anche quando gestiva locali aveva già una forte predisposizione al mondo del naturale: “Vengo da un’umile famiglia di contadini. I miei genitori, quando ero piccola, avevano avvertito con anticipo l’urgenza di riavvicinarsi alla natura quando tutto andava nella direzione opposta. Da piccola mia madre mi regalò un distillatore, con cui mi divertivo a fare pastrocchi. Nei miei locali, dunque, da adulta già proponevo i proverbi zen e buddisti, gli oli essenziali, la tisaneria, il cibo sano, il vino biodinamico. E praticavo yoga e meditazione quando ancora era considerato strano chi frequentava quegli ambienti. Insomma, c’era già una forte tendenza a proporre cose fatte col cuore, non pensate solo per essere vendute”.
Dotata di un olfatto molto sviluppato che, nel tempo, ha riconosciuto in altre persone della sua famiglia, Barbara una volta avuta l’illuminazione non trovava però corsi che soddisfacessero la sua voglia di formarsi sulla profumeria naturale: “A quel punto mi sono formata in una scuola di aromaterapia, trovando poi la disponibilità di una profumiera ayurvedica che, per un anno, mi è stata accanto ogni giorno per darmi le basi in termini di famiglie botaniche e principi attivi. Acquisiti i concetti fondamentali, mi sono messa a studiare da sola, inventando la profumeria botanica con la quale ho iniziato a girare per fiere e mercati”.
Quell’avventura agli albori, poi, nel 2006 è diventata Olfattiva, che oggi è presente nelle erboristerie, nelle farmacie, negli ambulatori dei naturopati e con la vendita online: “I nostri profumi sono il più possibile vicini alla pianta e sono pensati per il benessere. Dietro, c’è uno studio lunghissimo. Come per la nostra ‘Acqua di San Giovanni”, per la quale siamo partiti dalle piante della Palestina, collegandole poi a quelle del Mediterraneo e cercando di capire la tradizione popolare e contadina che è stata tramandata fino a noi”.
Mentre sperimenta la verbena nel laboratorio adiacente lo show room, Barbara è in attesa della certificazione bio che arriverà per i suoi prodotti: “Intanto, il mio desiderio è fare entrare la visione antroposofica, oltre che erboristica. Perché non basta sapere i benefici di una certa pianta, bisogna averne la visione completa. Solo così si entra in profondità con un certo olio essenziale, che è un vero alleato invisibile. Io non sono per la profumeria di sintesi perché oltre all’estetica non ha un fine. In una goccia di olio essenziale ci sono fino a 400 molecole, due verbene cresciute in due zone differenti del mondo avranno note olfattive diverse e quella varietà viene restituita solo da un profumo naturale, con cui si entra inevitabilmente in connessione”. Tra i clienti di Olfattiva, oltre a quelli preparatissimi sulla materia, ci sono anche i semplici curiosi, che magari si avvicinano per risolvere un problema fisico o emozionale: “L’interesse è davvero forte, anche da fuori provincia. Prima del Covid organizzavamo una serata alla settimana in cui distillavamo la pianta aromatica balsamica del mese, presentandola. L’ultima volta che lo abbiamo fatto è toccato alla vaniglia. C’erano 63 persone. Una bellissima soddisfazione”.
Barbara, che da quando ha Olfattiva dice di non aver lavorato un giorno perché a superare l’impegno è il piacere di fare ciò che desiderava, è convinta che avere a che fare con il prodotto naturale sia un privilegio e abbia ripercussioni positive su tutti: “Qui lavorano otto persone, alle quali si aggiungono i collaboratori delle aziende esterne che ci seguono. L’atmosfera è sempre propositiva, non si respirano costrizioni. L’ambiente è leggero”.

www.olfattiva.it

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