Chiara Talenti: “Se un gioiello fa rima con emancipazione femminile”

Un anello può fare rima con emancipazione femminile. Un braccialetto, una collana, un paio di orecchini anche. Perché non è necessario aspettare chissà quale occasione per farseli regalare. L’accessibilità, che in questo caso significa prezzi sempre sotto i 100 euro, è uno dei valori fondanti per Chiara Talenti, quasi 36 anni, forlivese, che un anno fa ha dato vita a “Nuvola Gioielli”, la sua startup social-first.

Mamma di due bambine di sette anni e otto mesi, cesenate d’adozione, Chiara ha deciso di viaggiare da sola dopo aver lavorato alla Barilla e poi alla Rintal, l’azienda del padre Rino: “Ho una formazione in marketing e comunicazione e quello che ho imparato negli anni, a livello professionale, mi è molto servito per lanciarmi. Certe dinamiche, infatti, appartengono tanto a una multinazionale quanto a una piccolissima azienda come la mia”.

“Nuvola”, che nel nome ha la delicatezza e la finezza di cui Chiara vuole farsi portatrice attraverso il prodotto che propone, è tutta online: “Su Instagram ho raggiunto i 12mila follower, un risultato importante al quale hanno senz’altro dato una mano alcune influencer, da Chiara Ferragni a Carlotta Oddi. La soddisfazione è stata quella di vedere persone molto in voga che hanno deciso di indossare i miei gioielli, pur senza compenso. La loro scelta mi fa pensare che ci sia un valore estetico al di là del prezzo. Del resto io parto dal concetto che una cosa non è bella solo se costa migliaia di euro, anzi”.

Quando guarda ai gioielli che disegna, Chiara sente di assomigliare loro per moltissimi motivi: “Diciamo che li ho creati a mia immagine e somiglianza e che rispecchiano a pieno la mia personalità. A me piacciono perché, essendo minimal ed essenziali, completano e valorizzano il look senza snaturarlo. E a seconda di come si mixano, vanno bene per tutte le occasioni. Insomma, sono poliedrici, un po’ come noi che siamo una e centomila, come diceva qualcuno di più importante di me: quelle che si alzano con le occhiaie perché il bambino ha pianto la notte, quelle che vanno in ufficio o che escono per un aperitivo con le amiche”.

Guardando al futuro, Chiara immagina di far diventare “Nuvola” un punto di riferimento, a livello nazionale, per i valori che trasmette: “Mi piace pensare di poter valorizzare le persone che mi scelgono, di poterle ascoltare per fare in modo che vivano in pieno il brand e che io possa rispondere a 360 gradi alle loro esigenze in termini di estetica e di prezzo. Perché le persone dovrebbero comprare un gioiello Nuvola e non un altro? Ecco, credo sia importante fare leva sulla storia e sulle emozioni che ci stanno dietro. Il gioiello Nuvola non è un semplice accessorio ma un oggetto che accompagna le persone nella loro quotidianità, che cambia insieme a loro. In questo senso è identità”.

E mentre fa crescere la sua startup, Chiara prova a stare in equilibrio tra lavoro e famiglia: “Non è facile conciliare. Non essere costretta a orari decisi da altri non basta a esserci sempre, per le bambine. A me capita di puntare la sveglia alle quattro e lavorare tre ore, prima che faccia mattina”.

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