La dislessia combattuta con gli scacchi: l’iniziativa a Imola

Il 12 ottobre un torneo che rappresenta anche un modo per dimostrare il Disturbo specifico dell’apprendimento si manifesti solo in ambito scolastico

Si intitola “Scacco Matto alle Difficoltà” l’evento organizzato dall’Associazione Italiana Dislessia (AID) sezione di Bologna, con il patrocinio del Comune di Imola, che si svolgerà sabato 12 ottobre, dalle ore 16 alle ore 20, negli spazi messi a disposizione gratuitamente dall’Associazione Arbitri di Imola, nella propria sede (via Tinti 5). L’evento si articola in due iniziative; la prima è rappresentata da un torneo di scacchi per giocatori in erba, dagli 8 ai 12 anni, che è realizzato grazie all’Associazione Circolo Calderara Scacchi, che metterà a disposizione esperti, scacchiere, timer e computer. E’ richiesta l’iscrizione sul sito bologna.aiditalia.org

Il torneo rappresenta un modo e un luogo per dimostrare come il Disturbo specifico dell’apprendimento si manifesti solo in ambito scolastico, poiché in altri ambiti come il gioco degli scacchi, per esempio, questi ragazzi dimostrano invece il loro potenziale e le loro abilità logiche.

La seconda iniziativa è costituita da un incontro informativo, aperto a tutti, che si svolgerà in una sala accanto a quella in cui si tiene il torneo di scacchi, a cura del dott. Pierluigi Cafaro e della dott.ssa Marcella Peroni, esperti tecnici dell’Associazione Oltremodo. Nel corso dell’incontro, al quale interverrà anche l’assessore all’istruzione, Claudia Resta, gli esperti affronteranno il tema dei disturbi specifici dell’apprendimento, cercando di fornire al pubblico presente risposte esaurienti, per chiarire i tanti dubbi su un tema che coinvolge in modo profondo la vita di numerose persone.

La IV settimana Nazionale della Dislessia – “Scacco Matto alle Difficoltà” fa parte di un programma ricco di avvenimenti che si svolgeranno in più città della provincia di Bologna, durante la IV settimana Nazionale della Dislessia, tra il 7 e il 13 ottobre 2019, che va sotto il titolo “Diversi e Uguali – Promuoviamo l’equità”. Come spiega Stefania Zini, presidente AID sezione Bologna “si tratta di una settimana che ogni anno, in concomitanza con l’anniversario dell’approvazione della legge 170 che tutela i disturbi specifici dell’apprendimento, vede la realizzazione di diversi iniziative in tutta Italia, che hanno lo scopo di far conoscere, chiarire e sfatare dubbi e false convinzioni sui Disturbi specifici dell’apprendimento, poiché la conoscenza di un tema come questo è fondamentale per rendere la vita scolastica dei ragazzi non solo dislessici ma anche dei normolettori più serena e senza inutili e sconvenienti equivoci. La dislessia non è una malattia, ma una caratteristica, una neurodiversità, come il mancinismo”.

L’AID, che è un’associazione di promozione sociale per la ricerca e l’intervento sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento, è stata fondata nel 1997, ha sede a Bologna e possiede sezioni provinciali in tutta Italia. L’Associazione Italiana Dislessia, in collaborazione con le istituzioni e con i servizi che si occupano dello sviluppo e dell’educazione dei bambini, ha lo scopo di fare crescere la consapevolezza e la sensibilità verso questo disturbo.

Con i suoi 17.800 soci e le 98 sezioni provinciali, AID è il punto di riferimento a livello nazionale per i temi legati ai Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Fa parte dell’EDA (European Dyslexia Association) e dal 2004 AID è accreditata come Ente per la formazione degli insegnanti sulla dislessia dal MIUR. In Italia si stima che ci siano almeno 2.000.000 persone con dislessia evolutiva.

Va evidenziato, fra l’altro, il picco di segnalazioni riscontrato negli ultimi anni a Bologna e provincia, in corrispondenza delle classi di prima media e di prima superiore: tra gli anni scolastici dal 2012/13 al 2018/19 si registra un elevato incremento di casi segnalati, che passano da 1.723 a 5.395 (ovvero dall’1,7% al 4%  dell’intera popolazione scolastica nella provincia di Bologna).

Le storie che raccontano i ragazzi dislessici diventati adulti sottolineano la frustrazione derivante dalla mancata identificazione del problema al momento giusto.

I soci AID sono i genitori e i familiari dei bambini dislessici, i dislessici adulti, medici, psicologi, logopedisti e insegnanti.

Da parte sua, l’assessore all’Istruzione Claudia Resta sottolinea: “siamo molto contenti di poter patrocinare questo evento, che per la prima volta si svolge anche ad Imola. Il tema dei Disturbi specifici dell’apprendimento intreccia in modo forte anche il mondo della scuola e come Comune siamo impegnati a sostenere e promuovere il più possibile l’equità e le pari opportunità di apprendimento. Rivolgo, pertanto, l’invito agli imolesi a partecipare in modo numeroso all’evento organizzato con tanta passione e professionalità dall’Associazione Italiana Dislessia sezione di Bologna”.

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