Si allarga l’offerta dell’asilo aziendale dell’Ausl Romagna a Rimini

Nuova sezione nella struttura dell’Infermi intitolato ad Antonella Santullo, la direttrice infermieristica che lo volle e che è prematuramente scomparsa nel 2017

Il Belnido “si sposa” con la “Gioa Materna”. E’ operativa da quest’anno scolastico, e aprirà i battenti la settimana prossima, presso l’asilo interaziendale “Antonella Santullo”, situato presso l’Ospedale “Infermi” di Rimini, una sezione di scuola materna che si affiancherà a quelle di asilo nido operative già dal 2013.

 

La struttura è stata realizzata dall’Ausl Romagna – con finanziamenti aziendali e della Provincia di Rimini, e inaugurata nel dicembre 2012 – con l’obiettivo di contribuire a dare risposte alle esigenze famigliari dei dipendenti dell’Azienda e di altre realtà aziendali che hanno deciso di convenzionarsi. Le gestione amministrativa è stata affidata all’Asp Valloni di Rimini, quella educativa, attraverso apposito bando, a “Formula Servizi alle Persone Soc. Coop. Sociale Onlus”.

L’edificio copre una superficie di circa 1.200 metri quadrati ed è circondato da un ampio giardino. Le caratteristiche costruttive e i materiali utilizzati, così come gli arredi, sono all’avanguardia e scelti per massimizzare la sicurezza dei piccoli frequentatori. Tutti i materiali sono anche ecocompatibili e la struttura, ad un solo piano, è stata progettata a basso fabbisogno energetico, con pannelli fotovoltaici sul tetto, e priva di barriere architettoniche.

L’elemento che fa da filo conduttore del progetto è riconducibile al mare, alla spiaggia, ai giochi d’acqua: li si ritrova sia nel “disegno” dell’edificio (dall’alto somiglia ad una tavola da surf completa di vela) sia in alcuni elementi degli ambienti interni.

Oltre alle aule e agli spazi comuni, interni ed esterni (questi ultimi progettati da un architetto del verde in modo da consentirne la massima e migliore fruizione possibile), vi è un ampio ingresso utilizzabile al bisogno anche per riunioni, un punto cucina per la predisposizione dei pasti, spazi per gli insegnanti, spazio per i genitori, ingresso con bussola-filtro a fini di sicurezza e di mantenimento del microclima interno, servizi generali.

Ogni sezione è dotata di vestibolo-spogliatoio, servizi igienici, spazio sonno, ed è suddivisa in tre ambiti di attività: gioco a terra; attività al tavolo; lettura, canto, interazione con l’educatore.

Le caratteristiche architettoniche e anche le tinteggiature degli spazi delle diverse sezioni sono state pensate a seconda delle diverse età dei bimbi che le frequenteranno al fine di sviluppare al meglio i vari gradi di autonomia dei piccini.

Anche l’arredo, per il quale vi è stato un importante e generoso aiuto da parte della Fondazione Carim, è a sua volta appositamente studiato per le esigenze dei bambini.

L’offerta didattica

Il Belnido è suddiviso in tre sezioni, dai 10 ai 12 mesi, dai 12 ai 24 mesi e dai 24 ai 36 mesi e può ospitare complessivamente 84 bambini. Svolge un effettivo servizio di tempo pieno, e per di più con un’impostazione flessibile che consentirà di andare incontro il più possibile alle esigenze delle famiglie nel rispetto dei diritti dei bambini di godere della presenza dei genitori. E in questo senso va anche la strutturazione di orari e giorni d’apertura.

La nuova sezione di scuola dell’infanzia si colloca in uno spazio con interni totalmente rinnovati e ricchi di angoli e materiali accuratamente pensati e predisposti al fine di stimolare i bambini dal punto di vista cognitivo, affettivo e motorio.

La sezione ha una capienza massima di 24 unità e potrà essere rimodulata, in corso di vigenza della convenzione stipulata tra Ausl e Asp, tramite step concordati tra le parti, compatibilmente alle richieste dell’utenza. La sezione è mista ed è composta attualmente da 16 bambini di cui 13 figli di dipendenti dell’Azienda Usl.

La scuola è aperta all’utenza per 12 mesi l’anno. E’ strutturata in “anno scolastico” con inizio da settembre e termine a fine giugno dell’anno successivo. E’ inoltre previsto un prolungamento estivo (luglio/ agosto ed i primi 15 giorni di settembre).La durata giornaliera del servizio è dalle ore 7.45 alle ore 16.00. L’uscita intermedia è prevista dalle ore 12.30 alle ore 14,00. Sono previste anche fasce orarie di ingresso ed uscita straordinarie.

Non soltanto i figli ma anche i nipoti dei lavoratori dell’Ausl Romagna possono accedere alle strutture dell’asilo interaziendale “Antonella Santullo”. L’Azienda  ha oltre 15mila dipendenti (dei quali oltre 4.000 nell’ambito territoriale di Riomini); le donne rappresentano il 70 per cento del totale, e di esse il 75 per cento è in età fertile. Da questi elementi è facile comprendere come l’asilo interaziendale rappresenti un elemento di incentivo per l’occupazione, in particolare quella femminile, sul territorio, e quindi di pari opportunità.

Nel corso delle relazioni tutti gli intervenuti hanno ricordato la figura di Antonella Santullo, storica direttrice infermieristica e tecnica dell’Ausl di Rimini prematuramente scomparsa nel 2017. Fu lei, l’ideatrice dell’asilo aziendale, che nelle prime fasi, e fino alla realizzazione finale (con inaugurazione nel dicembre 2013) si spese con tutta la passione per questa struttura. Che ha visto la propria realizzazione, come sottolineato dal vicesindaco Lisi, “grazie ad una strettissima collaborazione tra tutti gli enti interessati, e alla nostra intuizione di delegare la gestione amministrativa all’Asp”. L’assessore Morolli ha a sua volta rimarcato come “a Rimini sono tante le coppie con figli che, per vari motivi, sono prive di reti parentali di supporto alla genitorialità, e questa infrastruttura, frutto anche della volontà politica del Comune di Rimini (io allora ero capogruppo in consiglio comunale, e Gloria già vicesindaco) dà risposta in particolare a queste persone. Senza contare l’offerta didattica: da recenti dati emerge che buona parte degli studenti andati meno bene alle prove Invarsi del Ministero, non avevano frequentato scuola materna e nido, a riprova che questa offerta didattica è fondamentale per l’accrescimento delle persone”.

Ha concluso i lavori il direttore generale Marcello Tonini: “Condivido la soddisfazione per il risultato raggiunto, e per l’unità d’intenti tra di versi soggetti istituzionali che ha portato a tale risultato. E’ un progetto importante, nato a Rimini ma che potrà trovare base anche presso altre realtà dell’Ausl Romagna: una eredità che lascio ai miei successori”.

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