Maestra d’asilo intossica 50 bambini e 10 colleghe con lo spray al peperoncino

L’insegnante dopo i fatti si è allontanata, insospettendo i carabinieri che hanno trovato la bomboletta. Il getto sarebbe partito per sbaglio

BOLOGNA – Sarebbe stato lo spray urticante portato nella borsa da una maestra a provocare l’attacco di tosse in una scuola d’infanzia di Bologna. Una sessantina le persone che nella giornata del 9 aprile – poco prima di andare a mensa – hanno iniziato ad avere fastidio alle vie respiratorie. Cinquanta bambini e dieci insegnanti, di cui quattro si sono dovute sottoporre ad aerosolterapia. Le successive indagini hanno portato alla denuncia di una maestra. Esclusa la perdita di gas, i carabinieri hanno approfondito la posizione di una maestra che subito dopo i fatti, invece di restare sul posto per tranquillizzare i bambini, si era allontanata frettolosamente sminuendo i sintomi in corso e cercando di tranquillizzare i presenti che non era successo nulla di grave.

L’atteggiamento equivoco della donna e la notizia che la stessa aveva la tendenza a portarsi appresso una bomboletta di spray urticante al peperoncino, aveva insospettito i carabinieri che quanto accaduto era compatibile con un attacco di panico con fuga dell’insegnante dovuto a un’accensione verosimilmente accidentale dell’oggetto destinato alla difesa personale.

I militari si sono precipitati a casa della donna, ma lei non c’era. All’interno dell’abitazione c’era un suo parente e una bomboletta di spray urticante al peperoncino appoggiata sul tavolo. L’oggetto è stato sequestrato. In tarda serata, i militari sono riusciti a contattare la donna che ammetteva una versione dei fatti, facendo intendere che qualcosa era successo, senza tuttavia fornire un quadro completo, per cui saranno necessarie ulteriori indagini.

L’amministrazione comunale ha richiesto l’avvio di un procedimento disciplinare nei confronti dell’insegnante che già da oggi non è più in servizio.

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