Meldola e Ravenna, si avvera il sogno della radioterapia pediatrica della Romagna

Spostare un bambino malato di tumore e la sua famiglia a molti chilometri da casa per le terapie è un carico emotivo enorme. Per evitarlo, nasce la Radioterapia pediatrica della Romagna, un servizio messo in campo dall’Istituto Tumori della Romagna (Irst) IRCCS di Meldola e che avrà come sedi sia Meldola che l’ospedale di Ravenna.

Circa il 30% dei pazienti oncologici sotto i 18 anni necessita della radioterapia, che nel caso di Meldola sarà somministrata anche grazie a un’apparecchiatura all’avanguardia, la tomoterapia che consente di evitare molti effetti nocivi a lungo termine mantenendo la stessa efficacia e garantendo tempi più rapidi, cosa indispensabile quando il paziente è molto piccolo e non riesce a stare fermo.

Il progetto, messo in campo anche grazie a Istituto oncologico romagnolo, Fabbrica del Sorriso, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Fondazione Romagna Solidale e Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, prevede anche una presa in carico a 360 gradi dei pazienti, sia bambini che adolescenti, oltre a spazi adeguati alle loro esigenze. Non solo: chi dovrà curarsi a Meldola (la scelta verrà effettuata dai clinici in base al caso specifico) avrà a disposizione la Casa accoglienza “San Giuseppe”, i cui alloggi verranno offerti a prezzi calmierati, a pochi passi dall’Irst, per tutto il periodo delle terapie e per l’intera famiglia del bambino o del ragazzo. A seguire il percorso diagnostico-terapeutico in tutte le sue fasi sarà, poi, una équipe multidisciplinare composta dai professionisti della Pediatria e della Chirurgia pediatrica di Rimini, delle Pediatrie di Ravenna e Forlì, della Chirurgia Pediatrica e Anestesia di Ravenna e Forlì, della Radiologia-Neuroradiologia di Ravenna, della Medicina nucleare di Forlì, Cesena e dell’Irst e della Neurochirurgia.

Durante la presentazione del servizio, la responsabile dell’Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Infermi di Rimini Roberta Pericoli ha spiegato l’importanza di avere la radioterapia vicina: “Dei 309 pazienti che abbiamo avuto in carico dal 1999 al 2018, cinquanta si sono dovuti andare a curare altrove perché non avevamo la radioterapia. Quello che presentiamo è dunque un grande passo in avanti”.

Stando ai dati nazionali, ogni anno si ammalano in Italia, dei vari tipi di tumore, 1600 bambini sotto i 14 anni e 800 adolescenti tra i 15 e i 18: “La percentuale di guarigione si attesta intorno al 75-80% grazie all’avanzare delle terapie, sulle quali si giocano le sfide per il futuro. Tra le persone adulte guarite da un tumore pediatrico oggi vediamo che il 62% ha una malattia cronica, il 38% ne ha due o più e la parte restante soffre di malattie gravi o mortali. Non è questo che vogliamo ottenere. Noi vogliamo prendere per mano i bambini e gli adolescenti, seguirli in maniera adeguata e ridarli al mondo dei sani per sempre”.

La radioterapia in ambito pediatrico e adolescenziale viene utilizzata in prevalenza per il trattamento di tumori cerebrali, linfomi di Hodgkin, Wilms e sarcomi.

www.radioterapiapediatricaromagna.it

 

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