Cagnoni, la Corte: “Responsabilità marchiata con il sangue”

Sono state depositate le motivazioni della sentenza che ha visto condannare all’ergastolo, per l’omicidio della moglie, la ravennate Giulia Ballestri, l’ex dermatologo Matteo Cagnoni, padre dei loro tre figli minorenni.

La villa dove è avvenuto l’omicidio di Giulia Ballestri (Foto Argnani)

Come scrive Il Resto del Carlino, la Corte d’Assise di Ravenna – in 374 pagine – ha scritto che nei giorni prima dell’omicidio i comportamenti di Cagnoni sono stati “costellati da una tale pletora di comportamenti comunicativi” che anche se considerati autonomamente, avrebbero costituito “prova della sua responsabilità per l’omicidio”.

Per i giudici, in sostanza, “la verità processuale che si consegna” alla Corte, “è quella che vede Matteo Cagnoni avere definitivamente marchiato con il rosso del sangue con entrambe le mani, la propria responsabilità”.

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