Dopo il furto del computer, Andrea è di nuovo integrato

Ricordate la storia di Andrea, l’alunno disabile delle scuole Giordani di Bologna al quale i ladri avevano rubato il prezioso computer che lo aiuta a stare al passo con i compagni? Per raccontare di lui, e non solo del versamento di 10mila euro che il calciatore Marco Verratti ha fatto sul conto della scuola per ricomprare il dispositivo, Il Corriere della Sera è entrato in classe, documentando come quel computer consenta ogni giorno all’alunno, che frequenta la quarta elementare, di integrarsi agli altri.

La preside Alessandra Canepa porterà presto a un convegno internazionale il modello della sua scuola, dove gli alunni disabili (Andrea, in questo caso) vengono tenuti il più possibile in classe con gli altri dagli insegnanti di sostegno. Quella di Andrea si chiama Stefania Pacilli, ha 29 anni e ha riferito come i compagni aiutino quotidianamente Andrea nell’utilizzo del suo computer.

Grazie a un programma speciale la carrozzina di Andrea, che comunica solo alzando le mani per dire sì o no, viene collegata con un sensore al computer. Quando l’alunno si sente pronto per dare una risposta a questo o quello esercizio, lo comunica. E quando ce la fa, sorride.

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