Virus West Nile: altre due vittime a Imola e a Modena

aedes mosquito on human skin

Altre due vittime del virus West Nile. Una a Modena e l’altra a Imola. Quanto alla prima, si tratta di un anziano che precedentemente presentava altre patologie e che lo scorso 8 agosto era stato ricoverato nel reparto di Medicina dell’ospedale di Baggiovara per sintomi neurologici e insufficienza respiratoria. Qui era stata riconosciuta l’encefalite da West Nile col successivo ricovero, il 12 agosto, in Terapia intensiva dove il quadro clinico si è progressivamente aggravato sino al decesso, avvenuto ieri. In Terapia intensiva al Policlinico di Modena rimane ricoverato in condizioni stazionarie e prognosi riservata un secondo paziente.

Sempre ieri è morto un uomo all’ospedale di Imola. Anche nel suo caso sono state fatali le complicazioni del virus West Nile. Si tratta di un 77enne ricoverato dal 5 agosto e residente a San Pietro Terme. Le morti in regione salgono così a 16. Il virus colpisce soprattutto anziani e persone con patologie croniche o debilitate.

La Regione e le Ausl rendono noto che nella maggioranza dei casi le persone che contraggono il West Nile virus non mostrano alcuna sintomatologia e l’infezione passa inosservata e a completa insaputa del paziente. Nel 20% dei casi, il West Nile virus può determinare una serie di lievi sintomi, molto simili a quelli influenzali; sono invece ancora più rari (solo l’1%) gli episodi in cui l’infezione determina dei gravi disturbi al sistema nervoso centrale, come encefaliti o meningiti. Sono questi i casi trattati negli ospedali che, in pazienti anziani o fragili, possono essere a prognosi infausta. È stato osservato che il West Nile virus ha maggiori probabilità di sviluppare un’infezione che porta al decesso in soggetti anziani e immunodepressi dove, oltretutto, il virus può peggiorare una situazione clinica già difficile e portarli a sviluppare complicanze molto severe, anche se non strettamente collegate al virus.

Le azioni di contrasto vedono l’integrazione tra più interventi sia ordinari che straordinari, che si affiancano a quelli raccomandati a ciascun cittadino. Da una parte il monitoraggio con trappole entomologiche che registrano la presenza di virus – in particolare il West Nile – nelle zanzare e la loro densità. Dall’altra la disinfestazione contro gli insetti adulti nei luoghi in cui vi sono spazi verdi fruibili dai soggetti più a rischio di complicanze in caso di infezione, come ospedali, strutture socioassistenziali, luoghi di aggregazione, specie di persone anziane. I Comuni stanno attuando interventi straordinari contro gli insetti adulti nel caso in cui siano in programma manifestazioni serali all’aperto che coinvolgano molte persone. Questi si affiancano alla lotta antilarvale attiva da inizio giugno per evitare la proliferazione.

Sono state infine intensificate le attività di controllo e sostegno agli interventi effettuati dai privati per una corretta gestione delle aree verdi: curare orto e giardino significa ostacolare la moltiplicazione della zanzara tigre e culex a vantaggio personale e dell’intera comunità. I cittadini possono difendersi con questi interventi:

1 – Evitare il ristagno d’acqua: eliminarla da sottovasi e giochi per i bambini, garantire il ricircolo nelle piscine e nelle fontane, inserire in vasche e laghetti predatori naturali come pesci rossi o gambusie che aiutano nella lotta biologica alle zanzare. È bene innaffiare orti e giardini senza creare pozzanghere e coprire sempre con zanzariera o svuotare ogni due giorni eventuali bidoni per la raccolta dell’acqua piovana.

2 – Effettuare trattamenti larvicidi: quelli consigliati contro la zanzara tigre sono già efficaci anche contro la culex. I prodotti, chimici o microbiologici, sono acquistabili in farmacia o presso le rivendite di prodotti agricoli. È sempre consigliabile rivolgersi a personale specializzato per individuare il formulato più appropriato, evitando il fai-da-te. Opere di disinfestazione con prodotti adulticidi da parte di privati cittadini nelle aree di residenza sono sconsigliate in quanto un utilizzo scorretto può contribuire a creare fenomeni di resistenza delle zanzare agli insetticidi.

 3 – Proteggersi sempre dalle punture: in ambienti chiusi usare zanzariere ed eventualmente insetticidi adatti (leggere sempre attentamente le avvertenze). All’aperto, soprattutto nelle ore serali indossare indumenti di colore chiaro, che coprano quando possibile anche braccia e gambe; evitare profumi, creme e dopobarba che attraggono gli insetti; usare repellenti cutanei (verificare sempre le caratteristiche – principio attivo, concentrazione, precauzioni d’uso ecc. – e l’età minima di utilizzo). Attenzione, le abitudini di culexcambiano nel corso della stagione, e verso la fine dell’estate cominciano a pungere anche al crepuscolo.

A disposizione dei cittadini anche il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale: 800 033 033. La Regione ha inoltre predisposto materiali cartacei disponibili in tutti gli ambulatori di Sanità Pubblica e consultabili alle pagine dedicate sul sito della Regione Emilia-Romagna e su www.zanzaratigreonline.it; per i canali web e social è disponibile una pagina riassuntiva facilmente consultabile anche da smartphone.

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