Amiche in attesa? Regalate dei “buoni” fatti da voi

“Un buono serata libera”.
“Un buono pausa pranzo”.
“Un buono aperitivo (18,30-20) giorni festivi”.
“Un buono cinema”.
“Un buono pomeriggio 17-19”.
“Un buono sabato notte + domenica mattina”.

Devo telefonare alla mia amica. Le devo chiedere se i coupon che mi portò in ospedale quattro anni fa dopo il parto, scritti a mano su pezzettini di carta a quadretti, sono ancora validi. Io non ne ho ancora usufruito ma magari, visto che non è indicata, la scadenza non c’è.

Mentre li ritrovavo per caso in fondo a un cassetto, pensavo che è stato un regalo geniale (per quanto, ma è un altro discorso, non utilizzato). Perché è costato zero, perché ha un potenziale incredibile per una donna, che dal momento della nascita, probabilmente non avrà tanta tregua nei mesi a venire. Perché è empatico, perché coglie un bisogno che sembra ancora una vergogna ma che sentiamo tutte: staccarsi, prendersi due ore, pensare un po’ a se stesse.

E allora, se avete delle amiche in attesa, copiate l’idea: prendete un vecchio quaderno, pensate a come potreste dare un po’ di sollievo alla neomamma quando lo diventerà. Farete un figurone.

PS. Mi raccomando, che i buoni siano senza scadenza.

 

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