“Noi”, il libro sulla disabilità che venne rifiutato ora è in ristampa

“Lo scrissi sull’onda di un pianto, di getto, dopo che mi raccontarono un fatto realmente accaduto. Il testo non è mai cambiato: modificai solo tre nomi, mettendoli in italiano anziché in inglese”. Elisa Mazzoli, scrittrice per l’infanzia di Cesenatico e mamma di quattro figli, ha pubblicato una settantina di libri, ottenendo anche diversi riconoscimenti (come il premio Nati per Leggere 2018 con “Il viaggio di Piedino”).

Tra le tante soddisfazioni c’è la recente ristampa, in versione cartonata, di “Noi” a cura di Bacchilega, editore imolese. Un libro illustrato da Sonia MariaLuce Possentini arrivato nelle librerie, la prima volta, nel 2013: “L’avevo scritto sette anni prima, in realtà. Ma molti editori l’avevano rifiutato, per poi chiedermi come mai non lo avessi presentato loro, una volta ottenuto il successo che ha avuto”.

“Noi”, che ha come protagonista Occhione, un ba

Elisa Mazzoli

mbino che scava buche in solitaria nel cortile della scuola, affronta il tema della disabilità e delle persone con bisogni speciali, oltre che dei muri e delle paure che impediscono, a volte, il nascere di relazioni: “I bambini non sono crudeli ma noi adulti abbiamo la grandissima responsabilità di educarli al coraggio del rispetto e della vera amicizia”.

Crudo in alcune parti e dolcissimo in altre, il libro – tradotto anche in Corea del Sud – è stato selezionato per la collezione internazionale “IBBY Outstanding Books for Young People with Disabilities 2015” e premiato alla 17esima edizione del concorso nazionale di letteratura per l’infanzia “Giacomo Giulitto-Città di Bitritto”.

Una delle grandi fortune dell’opera, oltre che alla potenza della storia, è dovuta a quella delle immagini: “Non avrei mai pensato che Sonia MariaLuce potesse accettare di illustrare ‘Noi’. Invece ha fatto un lavoro straordinario che valorizza e amplifica l’effetto della vicenda raccontata e nel 2015 ha pure vinto l’Andersen“. Nella prima versione c’era anche la prefazione di Elena Malaguti, docente di pedagogia speciale all’Università di Bologna: “Le cose accadono quando devono accadere. Forse quando ho scritto ‘Noi’ non si parlava così tanto di diversità. Oggi di più. Ma la mia è solo una delle tante voci. Sono stata uno strumento in un campo vastissimo di cui è sempre più necessario parlare”.

Presto inizierà un nuovo ciclo di presentazioni, spesso accompagnate da un laboratorio di costruzione del libro.

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