Parma, asini in Pediatria: “Un sogno che si avvera”

“Un sogno che sembrava impossibile. Un sogno che, invece, si è realizzato”. Elisa Lorenzani, coadiutrice degli asini per l’associazione “Asini nel cuore”, ha concluso ieri nel giardino dell’ospedale Maggiore di Parma l’ultimo dei quattro incontri di un progetto nato in collaborazione con “Impronte nell’anima”. Un progetto coordinato da Marta Viappiani e dedicato ai bambini ricoverati in Pediatria.

Per i pazienti autorizzati dai medico di guardia, è stato dunque possibile, nell’ultimo mese, entrare nel recinto e prendere confidenza con Giannetta, otto anni e Maurizio, tre e mezzo: “La prima è furbetta, come raccontiamo sempre ai bambini giocando sulle rime – spiega Elisa – mentre il secondo ha un vizio: quello di scappare, cosa che ha fatto già a dieci ore di vita”.

Ad aumentare il valore del progetto, il tempo lungo e rallentato con il quale si è potuto lavorare: “Non è vero che l’asino è un animale imbranato, è solo un animale che sa dosare le energie e scegliere quando usarle. Insegna ad adulti e bambini l’importanza di andare piano, di non correre. C’è chi ha impiegato un’ora a entrare nel recinto, per poi non staccarsi più”.

Gli incontri si son tenuti sempre di domenica, un giorno per definizione triste per chi deve restare ricoverato: “I benefici più grandi sono sul fronte delle paure e delle tensioni che l’asino aiuta a sciogliere. Ma l’asino è anche utile ai bambini per accogliersi, per sentire meno il peso di essere malati e quindi diversi. Così come per sorridere e rilassarsi in un luogo poco familiare come l’ospedale”.

Il progetto dovrebbe riprendere in autunno: “Con la pet therapy non intendiamo affatto sostituirci alle terapie mediche. Siamo qui, però, a fornire un supporto che è stato molto apprezzato”. 

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