Donatella: “Cantare mi ha salvata dall’abbrutimento del carcere”

“Quelle ore di lezione equivalevano, per me, a uscire dal carcere”. Donatella Marchese, 56 anni ravennate, mamma, dopo sei mesi al carcere di Forlì, a cavallo tra il 2015 e il 2016, ne ha passati altri otto alla Dozza di Bologna. Dove a incentivare la sua ripresa ci ha messo lo zampino l’associazione Mozart14 presieduta da Alessandra Abbado (figlia del maestro Claudio) e fautrice del Coro Papageno composto da detenuti e detenute.

“Avevo circa 35 anni – riavvolge il filo Donatella – quando lasciai mio marito per iniziare una relazione con un uomo che aprì con me un’impresa. Ero sua succube, lui aveva una personalità molto predominante. E quando iniziò a organizzare truffe a mia insaputa, io continuai a rimanere nella mia bolla di ingenuità. Cosa che ho pagato molto più di quanto avrei dovuto”.

Donatella è stata infatti condannata in primo grado, poi in Appello e in Cassazione, per associazione a delinquere: “Ho sempre ribadito la mia innocenza ed estraneità ai fatti ma non sono stata creduta. Oggi non ritengo di dovermi vergognare di nulla, da quando sono uscita ho ripreso la mia vita e ho aperto un negozio di telefonia. Le persone sono tornate a ridarmi fiducia. O forse non me l’hanno mai tolta”.

Fatto sta che, per Donatella, ritrovarsi dietro le sbarre è stata un’esperienza all’inizio devastante: “Da un giorno all’altro sono stata costretta a condividere le mie giornate con persone con cui mai avrei pensato di dover passare il tempo. Bisogna lavorare molto su se stessi per accettarlo e per non rischiare di abbrutirsi. In questo senso la musica, alla Dozza, è stata una manna dal cielo. Da piccola avevo fatto i provini per lo Zecchino d’Oro ma mai mi sarei immaginata di riprendere a cantare e scoprirmi soprano”.

Cantare di fianco a Mika, per Donatella, è stata una delle esperienze più esaltanti: “Tantissime le emozioni positive che poi bisogna riportarsi in cella per non impazzire. Credo che il coro sia qualcosa di magico non solo perché cantare è bello ma per come si viene considerati, per la delicatezza, per il rispetto. Mi sono rimasti i testi, gli spartiti. E oggi che ho ricominciato alla grande mi ritrovo a cantare molto più spesso di prima”.

A questo link il video in cui Donatella compare alla destra di Mika

 

 

 

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