Sedicenne suicida a Forlì, “nessuna prova che fosse maltrattata”

Nessuna evidenza che i genitori di Rosita la maltrattassero: è il succo dell’arringa di sei ore e venti minuti fatta da Marco Martines, avvocato dei genitori di Rosita, la 16enne suicidatasi nel 2014 buttandosi dal tetto del liceo Morgagni di Forlì.

Come scrive Il Resto del Carlino, il legale ha parlato di !”assoluta mancanza di evidenze, anche tecnologiche, sui telefonini o sui computer della povera ragazza” e ha chiesto l’assoluzione dei due imputati accusati di maltrattamenti fino alla morte (il padre anche di istigazione al suicidio).

Per Martines le esternazioni di Rosita erano spesso esagerate: “Il fatto che lei avesse annunciato il suicidio, non prova nulla: lei lo aveva minacciato altre volte…”.

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