Patrizio, papà senza arti: una onlus per pagargli le protesi

L’anno scorso una sepsi fulminante gli ha provocato una necrosi a braccia e gambe, rendendo necessario un grosso intervento di amputazione. La storia di Patrizio Bertarini, 62enne di Rubiera, è raccontata da La Gazzetta di Modena, che spiega come la moglie Rosanna, la figlia trentenne Valentina, gli amici e i conoscenti abbiano creato la onlus “Amici di Patrizio” per raccogliere fondi utili, tra le altre cose, a comprare protesi funzionali e di ultima generazione, oltre che un’auto speciale.

“A Pasqua dell’anno scorso siamo partiti io, Patrizio, Valentina ed una sua amica per dodici giorni che sognavamo da tempo, a Los Cristianos, nel sud dell’isola di Tenerife – spiega Rosanna – e prima di partire Patrizio ha fatto per sicurezza degli esami clinici standard che sono risultati in regola. Poi il malore. Io non so l’inglese e neanche lo spagnolo ma ricordo che, dopo due ore di visite, un medico ha detto: ‘Muerto’. E Valentina, che invece conosce le lingue, mi ha confermato che il dottore intendeva che a Patrizio restavano due ore di vita: era in preda ad una sepsi fulminante dovuta a sei calcoli al rene che purtroppo non erano stati rilevati dagli esami fatti prima di partire”.

Il giorno più bello, secondo la moglie, sarà quando Patrizio “potrà avere delle protesi definitive e speciali che gli consentiranno di tornare ad avere la vita che merita”.
 

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