Violante e “Odio il rosa!” a Ravenna insieme a Spiderman

“So che sarò sempre una femmina. Ma se per esempio lavorerò in banca mi metterò i pantaloni e la camicia, non la gonna”. Violante Di Nuzzo ha nove anni e mezzo. Ne aveva otto quando una regista bolognese, Margherita Ferri, ha chiesto ai suoi genitori di poter girare un cortometraggio sugli stereotipi di genere e la libertà dei bambini proprio partendo da lei e dalla sua storia: la storia di una bambina che molto precocemente – dai quattro anni circa – ha dimostrato di avere gusti e preferenze non proprio in linea con quello che, nell’immaginario collettivo, viene associato a una bambina. Ne è nato “Odio il rosa!”, vincitore del premio ASFF 2017 come miglior corto italiano. La proiezione si terrà nella sala conferenza DEA dell’ospedale civile di Ravenna (viale Randi 5, settimo piano) domenica 18 febbraio alle 15,30 all’interno della rassegna “Rianimazioni letterarie”.

Dopo la proiezione, l’autrice Giorgia Vezzoli presenterà il suo pluripremiato “Mi piace Spiderman…e allora?” (settenove) in cui la piccola protagonista, Cloe, assomiglia incredibilmente a Violante, in lotta contro trecce e vestitini e attratta da supereroi e giochi considerati appannaggio dei maschi (avevamo parlato del libro qui)

“Al lavoro proposto da Margherita, anche d’accordo con Violante, abbiamo subito detto sì – spiega Silvia Manzani, la mamma – perché il tema dell’essere se stessi a prescindere dai paletti imposti dalla cultura ci sta parecchio a cuore. Violante ha dimostrato fin dalla scuola dell’infanzia di preferire tute e capelli corti, amicizie al maschile e giochi poco ‘pettinati’. Noi l’abbiamo sempre lasciata fare e assecondata, preparandola al contempo all’idea che potesse incontrare ostacoli e pregiudizi. Grazie anche ai suoi contesti di riferimento – la scuola, la musica, la break dance – raramente si è trovata alle prese con le difficoltà. E oggi è una bambina estremamente serena e libera”.

E fanno eco le parole del papà, Mauro Di Nuzzo: “Violante già dal nome – che coincide con il participio presente del verbo violare – è una bambina controcorrente. Qualche paura sul fatto che la sua diversità possa essere vissuta dagli altri come un problema c’è stata. Ma abbiamo scelto di sostenerla, sebbene questo abbia significato mettere in discussione i nostri stessi schemi mentali: è lei, oggi, a insegnarci ogni giorno cosa significa essere se stessi con fierezza e senza paure”.

L’incontro di domenica sarà introdotto da Patrizia Barattoni dell’Ausl. Letture a cura di Sandra Melandri. Parteciperanno la regista Margherita Ferri, la scrittrice Giorgia Vezzoli e la media educator Deborah Bandini.

Odio il rosa! (Trailer) from Elenfant Distribution on Vimeo.

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