Terapia intensiva neonatale, a Forlì e Cesena l’associazione che sostiene i genitori

“Crescere a piccoli passi”. Si chiama così la neonata associazione che sostiene e accompagna i genitori dei piccoli ricoverati nella Tin. dell’ospedale “Bufalini di Cesena” e nella Neonatologia del “Morgagni-Pierantoni” di Forlì. L’idea è nata da Alice Gazzoni, mamma di due bimbi che sono passati per la terapia intensiva neonatale: “I miei figli non sono stati prematuri ma hanno avuto patologie che hanno reso necessario il ricovero. Noi siamo qui per i genitori di tutti, prematuri e non”.

Il primo passo dell’associazione sarà quella di donare al “Bufalini” una bilancia pesa-bambini, come richiesto dagli stessi medici: “Avviando ogni volta una nuova raccolta fondi, vogliamo andare in contro alle esigenze delle strumentazioni mancanti che ci segnalano i professionisti”.

Ma il vero sogno di Alice e della circa altre quaranta famiglie che si sono associate è quello di entrare nei due reparti, proprio come fa “La Prima Coccola” all’ospedale “Infermi” di Rimini: “Dovremo costituire il gruppo dei volontari e formarli ad hoc. Per il momento, anche sull’onda dell’entusiasmo che ci hanno mostrato i due primari, Marcello Stella a Cesena e Enrico Valletta a Forlì, abbiamo deciso di sostenere il progetto Nati per Leggere, che riteniamo di enorme importanza per i bambini ricoverati e che rientra nel concetto di ‘family care’. E abbiamo creato un gruppo WhatsApp con le mamme associate e non per supportarci, condividere, dialogare, confortarci”.

Sostenersi è infatti una delle necessità più sentite tra i genitori: “La mia esperienza in Tin la definirei traumatica e devastante, sia psicologicamente che fisicamente. Allo stesso tempo, nel reparto di Cesena ho trovato persone che hanno trasformato quel periodo in qualcosa di positivo. Una vera famiglia alla quale restituire quello che ho ricevuto”.

Qui la pagina Facebook dell’associazione

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