Alunni ‘indemoniati’: la preside chiama l’esorcista a scuola

Un trastullo da adolescenti. Neanche: proprio da bambini. Un gioco di prestigio con trucchi piuttosto banali. Però, a suo modo, divertente, coinvolgente. Si chiama Charlie Challenge ed è la simulazione, molto grossolana, di una seduta spiritica. Un adattamento per bimbi, appunto. Eppure questa robetta da illusionisti di terz’ordne è bastata per mettere a soqquadro una scuola e a indurre la preside a chiamare l’esorcista. La vicenda si è verificata a novembre alla scuola primaria “Bernardino Telesio” di Reggio Calabria. Protagonisti dei bambini, tutti dai 9 agli 11 anni, sorpresi dall’insegnante a giocare, appunto, a Charlie Challenge.

Apriti cielo: immediatamente la versione riveduta e corretta del tribunale dell’inquisizione si è messa in moto e la preside, la preside Marisa Guglielmina Maisano, ha invitato nell’istituto scolastico tale don Piero Catalano, allievo di don Gabriele Amorth, l’esorcista più noto alle nostre latitudini. Ufficialmente per “un incontro informativo e di prevenzione sui rischi della rete e delle nuove tecnologie”. In realtà, come ha fatto sapere ai media locali chi ha presenziato all’appuntamento, tenutosi lo scorso 4 dicembre, il prete si è dilungato su “satanismo, esorcismi, fattucchiere e maghi”.

E mentre alle maestre sarebbe stato imposto il silenzio sulla questione (si parla di chat Whatsapp roventi e di divieto di colloquiare con i giornalisti), don Catalano ha fatto sapere al Corriere della Sera: “Charlie è Satana e in questo modo si impossessa di questi ragazzi“. Uellallà. Il suo assistente, Nunzio Di Stefano, ha ricostruito la vicenda rincarando la dose: “La preside ci ha chiamati dicendo che una maestra era entrata in classe e aveva notato delle matite che si muovevano da sole. Ci ha chiesto consiglio su cosa fare e come comportarsi. Così siamo andati a scuola e abbiamo parlato con le insegnanti e informato sui pericoli di questi riti satanici. Perché con il diavolo non si scherza”.

No, non scherziamo. Cerchiamo di rimanere seri e a beneficio di quanti vogliano una spiegazione razionale riportiamo il link di Focus Junior (cliccare qui) su Charlie Challenge. Riteniamo che a dare il giusto peso alla vicenda sia sufficiente una rivista di divulgazione scientifica per bambini la quale parla apertamente di “trucchi da 4 soldi”. Con buona pace della preside, del don e del suo portaborse.

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Commenti:

  1. Sembra a divertente, raccontata così pare una burla. Vittoria Neri avrà certamente scoperto l’arcano. Dio non esiste! Oppure se c’è di sicuro non fa queste cose, magari sarà impegnato a far girare le galassie con quello che contengono. Insomma sono panzane da medio evo! Mi ha divertito questo articolo.

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