La proposta del prof: “Una patente per usare gli smartphone”

Un patentino per poter usare gli smartphone. Sta facendo molto discutere la proposta del prof di Reggio Emilia Matteo De Benedittis. Insegnante di lettere al Convitto “Corso” di Correggio, la scorsa settimana al programma radiofonico “Tutta la città ne parla” ha spiegato che l’idea nasce dal desiderio di aiutare le famiglie e gli adolescenti nella prevenzione del cyberbullismo, delle cyberdipendenze e di tutte le dinamiche negative, gli abusi e gli eccessi che si possono sviluppare in ambiente virtuale. Il presupposto è che lo smartphone non sia meno pericoloso di un’automobile e nessuno può sostenere che la patente di guida limiti la nostra libertà: l’uso scorretto dei social non mette in pericolo la salute fisica, come nel caso di un incidente in automobile, ma la salute psichica e la qualità delle relazioni”.

Secondo il prof, infatti, la famiglia non basta mentre una legge potrebbe regolamentare una tendenza già presente nel senso comune: “In un sondaggio – ha spiegato a La Gazzetta di Reggio – chiedevo ai ragazzi se i genitori controllassero il loro uso dello smartphone. Il risultato è stato un 50%. Senza colpevolizzare nessuno, è un altro motivo per sentire l’esigenza di una normativa”.

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