Punto nascita di Pavullo, oltre 5500 firme contro la chiusura

I ginecologi e i neonatologi dell’Emilia-Romagna, giusto un mese fa, hanno ribadito che i punti nascita con un basso numero di parti vanno chiusi o ridimensionati per questioni di sicurezza delle mamme e dei bambini. Ma per la popolazione non è così. Almeno a giudicare dalla raccolta firme contro la chiusura del punto nascite di Pavullo, in provincia di Modena. Stando al rapporto Cedap, nel 2015 i parti sono stati 261, dunque ben sotto i 500 considerati come la soglia di sicurezza.

Sono 5.666 le sottoscrizioni, arrivate anche da Montese, Fiumalbo e Sassuolo, nel giro di solo due settimane.

Come riporta La Gazzetta di Modena Davide Venturelli (consigliere comunale e referente di cittadini e comitati che hanno gestito la petizione) ha inviato al sindaco, al presidente dell’Unione, al presidente della Provincia, al presidente della Regione e all’assessore regionale alla Sanità Venturi, oltre che al direttore generale dell’Ausl una comunicazione nella quale chiede di tenere conto delle cifre: “Sono oltre 5mila cittadini a chiedervelo. Per favore, non deludeteci”.

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