Per il punto nascite di Pavullo, in provincia di Modena, si aprono spiragli. Dopo la corposa raccolta firme e dopo il no della politica locale, dall’incontro tra presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria di Modena, presidente della Regione e assessore regionale alle politiche per la salute, è emerso che non si esclude l’idea di chiedere una deroga al Ministero della Salute per evitare la chiusura del reparto di Ostetricia. Lo scrive Il Resto del Carlino.
Sarà, però, la Commissione percorso nascita regionale dell’Emilia-Romagna a dover prima valutare la questione sicurezza.
Le normative dicono infatti che sotto i 500 parti all’anno – come succede a Pavullo – i punti nascita non sono in teoria sicuri per le mamme e i bambini.
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