La mania delle diete, così all’ordine del giorno tra le mie coetanee

L’ultima trovata di una mia amica è la dieta Plank: carboidrati ridotti allo zero, a colazione un caffè senza zucchero e poco altro, a pranzo e a cena solo proteine. Vi dicevo, è solo l’ultima.

Tra le mie coetanee, la mania delle diete, anche estreme, è all’ordine del giorno. E per me che ho imparato col tempo ad accettare il mio corpo per quello che è, ciambella compresa (e chissenefrega), tutto questo pare una grande, grandissima assurdità.

Mi chiedo spesso di chi sia la colpa. Banalmente, delle pubblicità di modelle magre come chiodi, che putroppo per molte ragazze della mia età sono diventate idoli. Ma io dico: vi state appiattendo a livello cerebrale? Com’è possibile che, nel 2017, ragazze che studiano, che si considerano evolute, che si descrivono come emancipate, prendano come punto di riferimento le top model?

Ho come l’impressione che, mentre cercano di far valere i propri sacrosanti diritti, le ragazze in realtà non stiano combattendo nella direzione giusta. Cercare di assomigliare a un canone estetico finto e inarrivabile, infatti, equivale per me a sminuirsi, a rendersi più simili a oggetti che a persone. Mi sembra, in tutta franchezza, un’involuzione – e non un’evoluzione – della condizione femminile.

Ho sentito compagne assolutamente ignare di cosa sia la festa della donna. Ne vedo molte altre guardarsi di continuo allo specchio, perdere tempo in selfie e contro-selfie o gioire perché in una foto si vedono le ossa.

L’ultima si compiaceva perché nella foto che aveva postato su Faceboook si notavano le clavicole. Che deriva.

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