Incidenti, inquinamento e disagi: basta con la Mille Miglia!

E se facessimo basta con questa Mille Miglia? Da questa mattina i mezzi d’epoca stanno appestando il centro di Ravenna con il loro rombo e con i loro gas di scarico. Col pretesto di fare rivivere una tradizione sportiva, si legittima l’inquinamento ambientale e acustico. Proprio qui, nella città delle biciclette, dove, prima in Italia venne istituita la zona del silenzio, quella attorno alla tomba di Dante.

Mezzi che sfrecciano per le vie del centro protetti e autorizzati da quelle forze dell’ordine che, in circostanze normali, metterebbero mano al blocchetto delle multe. Invece ci si limita a grandi sorrisi, a compiacere qualche nostalgico, l’immancabile politico in vena di visibilità e gli azzimati proprietari di auto storiche che, almeno una volta l’anno, possono sentirsi Nuvolari.

Nel Paese che è al vertice in Europa per incidenti stradali e dove la strage degli utenti deboli (pedoni e ciclisti) causata dai mezzi a motore è quotidiana, si continua ad esaltare il ruolo dell’auto. Anzi, della velocità, nonostante sia passato più di un secolo da Marinetti e i suoi futuristi: allora certe provocazioni potevano avere un senso, oggi abbiamo più bisogno di rispetto e di civiltà, soprattutto sulle strade.

La Mille Miglia, quella storica e competitiva, fu abolita perché nel 1957 un’auto centrò a tutta velocità un gruppo di spettatori e ne uccise nove, tra cui cinque bambini. Finalmente si capì che era da folli fare correre quei bolidi sulle strade. Qualcuno obietterà: ma quella dei giorni nostri è solo una rievocazione, non c’è agonismo. No, che non si tratti di una semplice sfilata è sotto gli occhi e le orecchie di tutti: le auto, nel momento in cui scriviamo stanno girando per le stradine del centro di Ravenna neanche fossero a Le Mans: sgommate, accelerate, rombi e altre esibizioni, lasciatecelo dire, da bulletti di periferia. Come portale che si occupa di famiglia, di salute e di minori non possiamo che essere a favore della cultura delle piste ciclabili, delle zone pedonali, dei parchi e delle strutture per i nostri figli. L’esaltazione di pistoni e cilindri non ci appartiene.

Volete l’ennesima riprova della pericolosità e dell’inopportunità della Mille Miglia? Questa mattina sulla Reale c’è stato un grave incidente proprio fra due mezzi della carovana. E’ successo alle 8.40 all’altezza di Camerlona e il traffico è rimasto bloccato a lungo. Stando alle prime ricostruzioni, ci sono quattro feriti, tra cui un bambino che viaggiava con la madre, portata poi al Trauma Center del “Bufalini” di Cesena. La donna e il figlio viaggavano su una Fiat 500 L centrata da una Ferrari 459 con a bordo due persone straniere mentre l’auto della signora stava svoltando all’interno di un’area di servizio situata sulla sinistra rispetto alla direzione di marcia. Il bambino per fortuna non ha riportato ferite gravi.

Ecco, facciamo basta. Chi vuole correre, vada in pista.

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