Menopausa e sesso: perché ancora tutti questi tabù?

Bacio labbra sesso rossettoMenopausa è ancora una parola che suscita un certo disagio ed una scadenza che si vorrebbe rimuovere e, proprio per questa ragione, rappresenta un momento al quale le donne devono arrivare preparate.Le cinquantenni di oggi non sono più quelle di un tempo, ma resta la paura di invecchiare ed i modelli di efficienza, bellezza e dinamismo continuamente proposti dalla società, sono spesso fonte di ansia e preoccupazione.

Con l’ingresso in menopausa termina la stagione fertile della vita femminile. Si tratta di  un passaggio graduale, che avviene in un intervallo  variabile di tempo da alcuni mesi a qualche anno e che si accompagna al progressivo esaurimento  della funzione ovarica e dunque ormonale. Questo periodo è chiamato climaterio e rappresenta  un periodo molto delicato per le donne che viene vissuto e affrontato in modo diverso da ciascuna donna, ma che ha come comune denominatore una maggior vulnerabilità non solo fisica, ma anche psico- emotiva. Alterazione del ritmo mestruale, peggioramento dei sintomi premestruali, disturbi del sonno, difficoltà di controllo del peso corporeo, instabilità emotiva, vampate di calore, secchezza vaginale, sono solo alcuni dei sintomi che indicano l’inizio del climaterio.

Per parlare di questo argomento, tanto importante e delicato per le donne, cercando di sensibilizzare al contempo i medici di famiglia, l’unità operativa di Ginecologia ed Ostetricia di Forlì, diretta dal dottor Claudio Bertellini, ha organizzato un convegno che si svolgerà sabato 8 aprile nella sala Pieratelli dell’ospedale di Forlì, a partire dalle ore 8,30.

I dati nazionali dell’Osservatorio Onda riportano che circa tre donne in menopausa su quattro riferiscono di avere incontrato difficoltà nella propria vita intima, legate prevalentemente al calo del desiderio (38%) e a problematiche vaginali, quali secchezza o irritazioni (28%). Seguono il cambiamento della propria immagine corporea (15%), la comparsa di dolore durante il rapporto sessuale (13%) e lo scarso interesse verso il partner (8%). Tali difficoltà hanno compromesso parzialmente o totalmente, in circa 1/3 dei casi, la vita sessuale. Il 41% riferisce di aver fatto uso di prodotti locali, mentre il 38% dichiara di non aver adottato rimedi specifici. Circa una donna su tre non ne ha mai parlato con nessuno.


Le manifestazioni che caratterizzano i disturbi del climaterio variano da una donna all’altra, in termini di frequenza, intensità e durata – spiega il dottor Bertellini – Il crollo estrogenico, ha un ruolo determinante, comportando alterazioni a livello del metabolismo osseo, lipidico e glucidico che incrementano il rischio di osteoporosi, malattie cardio-/cerebro-vascolari, diabete, sovrappeso e obesità. Per questo abbiamo organizzato un convegno, rivolto in particolare ai medici di base e ai ginecologi, che prevede un approccio con l’intervento da parte di professionisti di varie discipline finalizzato a sensibilizzare e a fornire strumenti per la valutazione e la terapia mirata”.

“Risulta fondamentale, va detto a tutte le donne interessate – conclude Bertellini – il ruolo della prevenzione, sorretta da corrette abitudini e stili di di vita, con una dieta povera di grassi e l’introduzione di calcio e vitamina D. Anche l’attività fisica ha un’azione positiva sul benessere generale: contrasta i sintomi della menopausa, migliora il riposo notturno, ha effetto benefico sull’umore, riduce il rischio cardio-vascolare e di osteoporosi. Fumo ed alcol anticipano e amplificano i sintomi tipici della menopausa, oltre ad aumentare il rischio di malattie cardio-vascolari, neoplasie e osteoporosi”. Per informazioni sul convegno, a partecipazione gratuita: atenacongressi@atenacongressi.it

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