Linda, parto naturale dopo tre cesarei: “La mia vittoria”

20 marzo 2017 0 commenti

neonato in sala parto“Fino al giorno prima mi davano della pazza. Il giorno dopo, invece, ero già diventata l’eroina del reparto”. Linda Garavini ha 36 anni, è di Ferrara e ha partorito i suoi primi tre figli – 14, 8 e 6 anni – con taglio cesareo. Ma quando è rimasta incinta del quarto, ha promesso a se stessa che non avrebbe rivissuto il trauma dei primi tre: “Ho iniziato a informarmi sulla possibilità di partorire naturalmente, nonostante i medici mi dicessero che avrei rischiato la rottura dell’utero. Ho partecipato a molti convegni in giro per l’Italia. Fino a che, a illuminarmi, è stato un dottore di Bologna; ‘Finché non firmi, nessuno può obbligarti a sottoporti al cesareo’, mi ha detto”.

foto (78)

Linda Garavini con i figli

E così Linda, convinta che la sua fosse la scelta giusta, è arrivata alla 40esima settimana più un giorno di gravidanza, quando ha sentito arrivare le prime contrazioni: “Un’esperienza nuovissima per me, che ho fatto tre cesarei senza mai aver vissuto un travaglio. Quel giorno avevo in programma una visita al Malpighi di Bologna e sono andata in ospedale. Dentro di me, mentre il dolore cresceva, mi ripetevo ‘io ci provo’. Non ho firmato per il cesareo, anche se mi hanno messo l’ago nel braccio per prepararsi all’eventualità dell’intervento, tutti convinti che non ce l’avrei mai fatta. Mi sono sentita trattare come quella che voleva fare una pazzia. Ma alla fine ho avuto ragione: ho partorito naturalmente ed è stata la gioia più grande della mia vita”.

Il Vbac (vaginal birth after cesarean) ha ricompensato Linda delle brutte sensazioni e dei ricordi negativi legati ai cesarei: “Mi sentivo una fallita, una macchina rotta, una donna incompleta. Ma il parto naturale, sebbene il taglio resti – fisico e psicologico – mi ha restituito ciò che sentivo di aver perso. Ha fatto esplodere molte emozioni, anche pregresse, confermandomi che non sono difettosa. Dei rischi che avevano ipotizzato i medici, del resto, io non avevao mai avuto paura”.

I benefici, secondo Linda, si sono visti subito nel post-parto: “Oltre a poter allattare e seguire gli altri miei figli senza il problema dei punti e delle difficoltà di movimento, ho sentito subito una relazione diversa con Luca, il mio ultimogenito. Senza nulla togliere al rapporto con gli altri, che sono tutti molto attaccati a me, anche perché da un po’ di tempo sono una mamma sola, partorire naturalmente per me è stato come stabilire da subito un legame vero. Consiglio alle mamme di provarci“.

 

 


Silvia Manzani è giornalista professionista, ha lavorato per diverse testate locali. E' anche educatrice di asilo, ha due lauree e un'agenda di contatti da fare invidia a un pr. Cura i contenuti editoriali di romagnamamma.it. Per contattare Silvia, scrivi a silvia@romagnamamma.it

Commenta