Lavoro: arriva il congedo mestruale

17 marzo 2017 0 commenti

donna con mal di pancia, endometriosiLa proposta di legge tecnicamente è denominata “congedo per le donne che soffrono di dismenorrea“. E’ allo studio del Parlamento, è stata presentata dalle deputate del Pd Romina Mura, Daniela Sbrollini, Maria Iacono e Simonetta Rubinato e si tratta di tre giorni (al massimo) al mese in cui è consentito di assentarsi dal lavoro durante il ciclo mestruale. Le promotrici rendono noto che “in Italia i dati sulla dismenorrea sono allarmanti: dal 60% al 90% delle donne soffrono durante il ciclo mestruale e questo causa tassi dal 13% al 51% di assenteismo a scuola e dal 5% al 15% di assenteismo nel lavoro”.

Restare a casa in quei giorni, naturalmente, non sarà pregiudizievole: non vi sarà alcuna riduzione dello stipendio e alle lavoratrici sarà corrisposta un’indennità pari al 100 per cento della retribuzione giornaliera. Per poterne usufruire servirà una certificazione medica specialistica da rinnovare entro il 31 dicembre di ogni anno. Il congedo è infatti riservato solo alle donne che soffrono di mestruazioni dolorose e invalidanti. Di dismenorrea, cioè, una patologia caratterizzata da dolori o crampi in genere localizzati nel basso ventre; spesso il dolore si irradia alla parte bassa della schiena e alle cosce. Possono presentarsi anche fitte dolorose, mal di testa, spasmi o crampi e, in alcuni casi, anche vertigini, nausea e diarrea. La proposta di legge si applica alle lavoratrici con contratti di lavoro subordinato o parasubordinato, a tempo pieno o parziale, a tempo indeterminato, determinato ovvero a progetto.

Ma se per l’Italia l’approvazione di una simile proposta sarebbe una novità assoluta, in Oriente le cose stanno diversamente: in Giappone il congedo si chiama seirikyuuka ed è stato introdotto nel 1947. Analoghi istituti sono previsti in Indonesia, in Sud Corea e a Taiwan mentre in Europa viene citato il caso della britannica Coexist, un’azienda di Bristol, la quale da alcuni anni ha esentato dal lavoro le impiegate con un ciclo mestruale invalidante.

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