Travaglio e contenimento del dolore al Sogno del bambino di Forlì

pregnant female feeling the pain of contraction labor in hospital

Non è vero che un travaglio breve è per forza migliore di un travaglio lungo. Non è vero che alle prime doglie è bene precipitarsi in ospedale. Sono molti i falsi miti e le paure che ruotano intorno al periodo antecedente il parto. Lo spiegherà ai genitori, sabato 11 febbraio alle 16 al Centro di crescita/Sogno del bambino di Forlì (via Pelacano 8/a) Chiara Chiadini di “Due ostetriche in famiglia”. L’incontro gratuito si intitola “Un viaggio chiamato travaglio”.
Chiara, le mamme come vivono l’attesa del travaglio?
“Dipende dai casi ma in genere, soprattutto per chi è al primo figlio, le paure riguardano dolore e durata. Io spiego sempre che un travaglio rapido, da cui alcune donne sono rimaste traumatizzate, non fa per forza rima con qualità. A volte meglio un travaglio di molte ore ma ben assistito”.
Esistono travagli di un giorno o più, come alcune mamme raccontano?
“Il punto è da quando si inizia a contare. Noi ostetriche consideriamo il travaglio attivo quello che inizia con una dilatazione di tre centimentri e contrazioni regolari. Quello che avviene prima, certo, alcune mamme lo considerano travaglio. Ma è un periodo che consigliamo di passare a casa, nella propria intimità, per una maggiore sicurezza emotiva della donna. Andare in ospedale troppo presto ed essere rispedite a casa è uno stress inutile, da evitare”.
Le donne, oggi, sono consapevoli delle metodiche alle quali possono accedere per contenere il dolore?
“Non sempre. I professionisti in questo hanno un enorme responsabilità: devono informare e rendere le donne coscienti di ciò che possono chiedere. Al di là dell’epidurale, che compete di più ai medici, oggi gli ospedali della zona offrono la possibilità del travaglio in vasca e del parto in acqua, dell’aromaterapia, delle posizioni libere, della doccia e degli impacchi caldi e umidi. Tecniche non farmacologiche tra le quali si può scegliere a seconda di cosa si desidera in quel momento. Il travaglio è una questione soggettiva, che cambia da donna a donna”.

Prenotazione consigliata alla cassa 0543/29034

www.sognodelbambinoblog.it

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