Chemio e caduta capelli, a Modena lo strumento per evitarla

4 febbraio 2017 0 commenti

Cuffia chemio caduta capelli cancroTra gli ‘effetti collaterali’ dei trattamenti chemioterapici in oncologia c’è anche la perdita dei capelli. Il problema potrebbe apparire secondario, ma in realtà è di primaria importanza per la salute psico-fisica del paziente. Ridurre al minimo questo particolare disagio significa migliorare la fiducia in se stessi e stimolare atteggiamenti positivi verso la terapia. Fra le varie soluzioni proposte per contrastare la caduta dei capelli, l’unico che a oggi abbia dimostrato risultati incoraggianti è la “cuffia refrigerata” che, a partire da questi giorni, è stata messa a disposizione dei pazienti dell’Oncologia dell’ospedale santa Maria bianca di Mirandola, grazie al contributo della fondazione Cassa di risparmio di Mirandola.

Lo scalp cooler consiste nel raffreddamento controllato del cuoio capelluto attraverso l’uso di una cuffia di silicone morbido, collegata ad un impianto frigorifero compatto, che viene posta sulla testa del paziente prima, durante e dopo il trattamento chemioterapico. Questo sistema di raffreddamento produce una sensibile riduzione del flusso di sangue ai follicoli piliferi, preservandoli dalla distruzione. Nella provincia di Modena lo strumento è già in uso presso il day hospital oncologico di Carpi. Una donazione che in occasione della giornata mondiale per la lotta al cancro (4 febbraio) assume un valore ancora più significativo e di grande importanza per i pazienti oncologici.

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