Nasce il primo asilo del mare

scavatore giocattolo bimbo spiaggiaPrima hanno creato l’asilo nel bosco. Poi la scuola elementare nel bosco. Lo hanno fatto traendo ispirazione, parole loro, “dalle esperienze di asilo nel bosco del nord Europa, dove sono diffusi da oltre cinquant’anni anni, e da altre teorie, come quelle di Montessori, Steiner, Agazzi, Freire e Rousseau, che si sono dimostrate efficaci in questi anni di intensa e appassionata sperimentazione”. Adesso provano a lanciare l’asilo del mare. Gli ideatori sono sempre loro, l’associazione culturale Manes, e il luogo il medesimo: Ostia.

Una classe aperta, un approccio che si rifà all’outdoor education pur condividendo i programmi ministeriali. Il progetto pedagogico e didattico, come spiega il sito internet, si basa su cinque pilastri.

1. Lo spazio esterno come aula didattica privilegiata.

2. Una grande attenzione alla relazione; il rapporto educatore bambino è 1 a 9 e non 1 a 25 come nella scuola dell’infanzia tradizionale

3. L’esperienza diretta come principio cardine della didattica. Come dice un proverbio giapponese molto caro a Bruno Munari e Gianfranco Zavalloni: “Chi ascolta dimentica, chi vede ricorda, chi fa impara”. 

4. L’importanza delle emozioni. Si può vivere da adulti felicemente senza sapere i logaritmi o senza conoscere la struttura dell’atomo, non si può essere felici senza sapersi relazionare con l’altro e non sapendo amare.

5. Il gioco come veicolo didattico privilegiato e come strumento comunicativo maggiormente usato.

Dopo i due anni di felici esperimenti nel bosco, l’asilo del mare aprirà ufficialmente a gennaio con parte degli stessi insegnanti forgiati dalla precedente esperienza di outdoor education. Ci sarà un’aula attrezzata nella scuola Amendola-Guttuso, ma le ‘lezioni’ saranno tenute al porto turistico e sul lungomare con le sue spiagge libere e scogliere. Tra le attività proposte ci sono la cura degli animali selvatici, le camminate e lo sviluppo della creatività attraverso giochi con materiali non strutturati come legni, conchiglie e sabbia bagnata. Il tutto per sviluppare l’autonomia dei bambini attraverso il movimento, l’esplorazione e la curiosità e l’educazione ambientale. La regola principale resta sempre quella: crescere nella natura e non avere paura delle mani sporche.

Per maggiori informazioni cliccare qui https://www.facebook.com/LAsilo-del-Mare-544970009032688/?fref=ts

e qui http://www.associazionemanes.it/newsite/

In questo articolo ci sono 0 commenti

Commenta

g