Dalla Pma a San Giovanni: “Eterologa e adozione nella famiglia di Gesù”

sangioDalla fecondazione assititita a San Giovanni Evangelista, per l’attrice forlivese Eleonora Mazzoni il passo è più breve di quanto si creda. Perché Maria è stata fecondata dallo Spirito Santo, perché Giuseppe era un padre putativo e non biologico, perché la Madonna divenne la madre di Giovanni, come in un’adozione. E soprattutto perché lei, autrice del libro “La testa sul tuo petto” (San Paolo) che presenterà insieme a “Le difettose” (Einaudi) e “Gli ipocriti” (Chiarelettere) venerdì 2 dicembre alle 18 allo spazio Vibra di Ravenna (via Fantuzzi 8) per la rassegna #chiamalaparola, ha scritto dell’apostolo da laica.
Nessun passaggio dal profano al sacro, dunque?
“No, affatto. Nei miei libri c’è sempre un fil rouge. Alla fine di quello su San Giovanni, dico chiaramente che io non sono riuscita a credere. Tuttavia, credo che il Cristianesimo abbia trovato una risposta strordinaria, rispetto al mondo classico, alla grande questione della morte. La promessa di resurrezione è stata una delle chiavi del successo, insieme al fatto di essere riuscito a rivolgersi alle donne, ai poveri, ai deboli. Che a un certo punto della storia molti uomini abbiano iniziato a convertire il mondo, è dimostrabile. Il fatto di crederci o meno è personale: io, che sono buddista, sulla morte ho ben poche consolazioni: per me resta un fiato di vita che non è nulla, però, rispetto alla persona che sei stato”.
La figura di San Giovanni è stata una scoperta? 

Eleonora Mazzoni fotografata da Emilio Iari
Eleonora Mazzoni fotografata da Emilio Iari

“Non del tutto. Da adolescente, avviata da mio nonno che era testimone di Geova, avevo letto e riletto la Bibbia, che ho ovviamente ripreso in mano per le ultime ricerche. Di San Giovanni, che per me era già una figura familiare, mi piacciono il misticismo e la poesia: non a caso il suo Vangelo è il più filosofico, non a caso è il santo degli scrittori e degli artisti. Io stessa, sebbene anticlericale e figlia di una mamma fuoriuscita dai testimoni di Geova che non mi mandò nemmeno a catechismo, sono comunque molto spirituale: mi interrogo sulla religiosità, anche se non sono atratta dalla religione. Quello che ho sempre criticato sono le gabbie, i dogmi, che di fatto tradiscono le persone”.
E quano scrive ‘i segni della carne contano meno dei segni del cuore’, in riferimento a Maria, ha pensato di nuovo alla Pma?
“Eccome. La famiglia di Gesù è una famiglia ben assimilabile a una famiglia adottiva e che ha praticato l’eteologa”.
Il libro si chiude con una sorta di riflessione su sua madre, osannata per la dolcezza e l’amore incondizionato. Come ha reagito?
“Quando ha letto il capitolo mi ha chimata in lacrime, facendomi pure preoccupare: pensavo fosse successo qualcosa a mio padre. Mi ha ringraziata molto emozionata, per lei è stato un bellissimo regalo”.

Eleonora Mazzoni sarà anche a Forlì, domani 1 dicembre, alle 18, al Bookstore di corso della Repubblica 144.

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