Il marito puzza? Niente sesso

sesso castitàNiente sesso se il marito puzza. Astenersi è legittimo. Anzi, l’uomo potrebbe rischiare pure una condanna per violenza sessuale. A sostenerlo, come ricordato dal sito web specializzato Studio Cataldi, è la Corte di Cassazione. Sono due le sentenze con cui i supremi giudici hanno preso in considerazione l’igiene personale e l’intimità coniugale: la 30364/2011 e la 980/2014. “Insistere quando la propria compagna non sopporta i cattivi odori e rifiuta di avere un rapporto se prima non ci si lava a dovere – spiegano le sentenze -, vuol dire negare la libertà sessuale dell’altro“.

Emblematica la sentenza più recente: un marito rientrato dal pascolo e dalle attività di accudimento delle pecore aveva imposto rapporti sessuali alla moglie senza prima lavarsi e per questo è stato condannato per il reato di violenza sessuale. Secondo i magistrati la circostanza che la moglie avesse manifestato di essere d’accordo a fare sesso con suo marito se solo quest’ultimo si fosse lavato, non può far venir meno la violenza. Dunque si configura la violenza sessuale quando qualcuno impone ad altri di compiere o subire un atto sessuale, indipendentemente dalla penetrazione. Si tratta invece di atteggiamenti che interessano la sfera genitale ed erogena di un’altra persona: tra questi rientrano ad esempio palpeggiare il seno o la ‘manomorta’ ma anche, appunto, l’attività sessuale forzata con un partner ‘puzzolente’. Tuttavia, senza arrivare a questi casi estremi, specie con questi caldi, una bella doccia è consigliata!

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