Provoca scottature e cecità nei bimbi: occhio alla pianta velenosa

foto Wikipedia
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Con l’arrivo della bella stagione si moltiplicano le gite all’aperto con i bambini e aumentano i casi di allergie e di pericoli derivanti dalla natura. Tra questi bisogna elencare una pianta selvatica abbastanza pericolosa. Come ricorda l’Orto botanico di Bergamo, si tratta della Panace di Mantegazza, un’ombrellifera che può raggiungere 4 metri d’altezza; ha foglie di grandi dimensioni, profondamente divise, con piccioli ricchi di aculei. Originaria del Caucaso, rende noto l’istituto, la pianta è stata introdotta in Europa come pianta ornamentale e si sta inselvatichendo lungo le sponde dei corsi d’acqua, nei prati, in luoghi incolti, spesso molto soleggiati, dove tende a formare comunità dense a scapito della flora locale.

La pianta è pericolosa perché, dice l’Orto botanico bergamasco, “al tatto, in presenza o in seguito a radiazione solare diretta o raggi U.V., provoca gravi infiammazioni della pelle con estese lesioni bollose che possono lasciare cicatrici permanenti. Piccole quantità di linfa negli occhi possono causare cecità temporanea o anche permanente“. L’allarme in particolare viene lanciato per i più piccoli: “E’ importante allontanare i bambini dall’area di crescita, non toccare a mani nude le piante, non ignorare il problema poiché può causare danno a persone inconsapevoli”. Nel caso di contatto, gli esperti consigliano di lavare la parte interessata ed evitare l’esposizione alla luce solare per almeno 48 ore. Il consiglio è quello di segnalare queste piante alle amministrazioni che possono intervenire con sfalciature. In Italia la Panace di Mantegazza è stata segnalata soprattutto in Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto e Trentino mentre all’estero, in Inghilterra, recentemente vi sono stati casi di bambini intossicati dopo essere venuti a contatto con la pianta.

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