Sculacciare i figli? “Lo fanno (quasi) tutti ma sbagliano”

Violenza bambiniInutile girarci attorno: così fan tutti (o quasi). Secondo l’Unicef l’80% dei genitori del mondo sculaccia i figli. In Gran Bretagna, dove c’è una certa fierezza delle tradizioni (punizioni corporali comprese), il Children’s Act del 2004 consente a mamma e papà di infliggere un “ragionevole castigo” ai figli, purché lo scapaccione non lasci segni e lividi. E allora molto spesso si opta per la pacca sul sedere, perché, come dicono in Toscana per giustificare questo gesto nei confronti dei bambini, “il culo non ha ossa”.

Un metodo educativo che, come precisa Elizabeth Gershoff, professore associato di Sviluppo umano e scienze della famiglia dell’Università di Austin, ha una sua precisa ragione: “Viviamo in una società che pensa che sculacciare e picchiare i figli siano due cose diverse“. Invece, come ha dimostrato una recente ricerca condotta dalla Gershoff e dai colleghi dell’università del Michigan, non è così. Lo studio, pubblicato sul Journal of family psychology e riportato dal Telegraph, ha esaminato un campione di 160mila bambini per un periodo di cinquant’anni ed ha concluso che con la sculacciata si ottiene il contrario di quello che i genitori di solito sperano: “Gli effetti negativi sono gli stessi degli abusi – precisano i ricercatori -, semplicemente si manifestano in misura minore”.

Più danni che benefici, insomma. In particolare sono stati evidenziati problemi per il benessere psico-fisico dei bambini i quali rischiano di crescere con risentimento nei confronti dei genitori e con tendenze anti-sociali. Inoltre la sculacciata aumenterebbe l’aggressività dei piccoli. Va precisato, infine, che nel 2010 alcuni ricercatori del Calvin College statunitense avevano dimostrato esattamente il contrario: cioè che i bambini sculacciati fino all’età di sei anni ottengono voti migliori a scuola e sono più ottimisti rispetto ai coetanei ai quali non vengono messe le mani addosso.

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